INCHIESTA G8:TRIBUNALE MINISTRI PG,PER LUNARDI ACCUSA CORROBORATA

(AGI) - Perugia, 3 set. - La prospettiva accusatoria nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi ‘appare corroborata sia in punto di contrarieta’ dell’atto ai doveri d’ufficio, sia in punto di utilita’ ricevuta’. E’ quanto scrive il Tribunale dei ministri di Perugia nelle cinque pagine di motivazioni con cui ha dato il via libera alla Procura di Perugia alla trasmissione alla Camera della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro delle infrastrutture, indagato per corruzione insieme al cardinale Crescenzio Sepe nell’ambito dell’inchiesta perugina sui cosiddetti ‘Grandi eventi’. Secondo la versione accusatoria, Lunardi avrebbe ‘acquistato a un prezzo di favore’ di tre milioni di euro un immobile a Roma di propieta’ di Propaganda Fide, di cui allora il cardinale Sepe era alla guida. A fronte di tale acquisto - secondo l’accusa - Lunardi, all’epoca ministro delle infrastrutture e dei trasporti, consenti’ a Propaganda Fide ‘in difetto dei presupposti’ di accedere a un finanziamento pubblico per la realizzazione di un museo aperto al pubblico da realizzarsi in Piazza di Spagna. Nel provvedimento riguardante Lunardi il Tribunale dei ministri di Perugia cita l’invito a dedurre della Procura generale della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale per la Regione Lazio ‘in ordine all’assoluta carenza dei presupposti per la concessione del finanziamento pubblico’ alla Congregazione ’sollecitato personalmente dal ministro Lunardi’ e le dichiarazioni dell’architetto Angelo Zampolini ‘in ordine alla sproporzione tra il prezzo pagato e il valore dell’immobile acquistato’ in Via dei Prefetti a Roma. Nel provvedimento, inoltre, si ricorda che Diego Anemone ‘risulta presente alla stipula dell’atto di compravendita del palazzo di via dei Prefetti e ne segui’ inizialmente i lavori di ristrutturazione’ e che l’imprenditore romano ‘intratteneva rapporti con la figlia di Lunardi, cui avrebbe anche consegnato una busta, probabilmente denaro finalizzato al finanziamento dell’operazione, per tramite del suo uomo di fiducia Hidri Fathi Ben Laid’. Il Tribunale dei ministri di Perugia, inoltre, sottolinea come Angelo Balducci viene individuato ‘quale soggetto il cui intervento si rivelo’ risolutivo per l’acquisto dell’immobile di via dei Prefetti’ e che sempre Balducci ‘era anche consultore di Propaganda Fide che si sarebbe avvantaggiata dell’indebito finanziamento’.(AGI) cLI/pG/Bru



GOVERNO: P. CHIGI, A SVILUPPO ECONOMICO MAI VUOTO DI POTERE

(AGI) - Roma, 3 set. - La nota di Palazzo Chigi prosegue:

“- Energia: approvazione del decreto per aumentare la concorrenza nel mercato del gas e per incrementare le infrastrutture (stoccaggi); approvazione del decreto per assegnazione quote CO2 ai nuovi entranti; approvazione decreto per risoluzione volontaria del CIP 6; fonti rinnovabili: trasmissione a Bruxelles del Piano di Azione Nazionale; approvazione delle linee guida per le autorizzazioni degli impianti rinnovabili; approvazione del nuovo Conto energia per gli incentivi al solare; attivita’ per la riforma del settore carburanti; Gruppo di lavoro per il monitoraggio sulla sicurezza delle perforazioni in mare; bando da 30 milioni di euro per l’efficienza e il risparmio energetico in edifici pubblici al Sud; approvazione del provvedimento volta a dare impulso al mercato organizzato del gas (borsa del gas)”.

Inoltre, si precisa: “Per quanto riguarda i tagli effettuati dal ministro Tremonti (piu’ correttamente deliberati dal Governo su proposta del ministero dell’Economia e delle Finanze), questi non hanno riguardato solo il ministero dello Sviluppo economico, ma hanno interessato tutte le amministrazioni pubbliche”. POi, “in merito alle nomine, le stesse vengono effettuate nel rispetto dell’iter previsto dalla normativa vigente e, dunque, il potere decisionale del Ministro dell’Economia e delle Finanze e’ circoscritto ai casi in cui esso e’ previsto ed e’ esercitato nel rispetto della normativa medesima. Occorre, infine sottolineare - conclude la nota - che non risultano assistite da fondamento affermazioni come quelle relative al subentro del ministero dell’Ambiente nelle materie attinenti alla politica energetica ed allo storno delle risorse destinate allo Sviluppo a favore del ministero del Turismo”. (AGI)

Cav Cav



FS: ANSALDO E BOMBARDIER, FIDUCIOSI NOSTRO PRODOTTO

(AGI) - Roma, 3 set. - Bombardier e Ansaldo Breda (societa’ del Gruppo Finmeccanica) non sembrano temere il ricorso al Tar del Lazio presentato dai francesi della Alstom sulla commessa da 1,5 miliardi per i nuovi treni superveloci delle Ferrovie dello Stato e ribadiscono la loro fiducia sul nuovo treno v300 Zefiro e la validita’ della loro offerta che si e’ aggiudicata la gara. In una nota congiunta, le due aziende tengono a sottolineare che i loro ” programmi non subiranno interruzioni”.

“Con riferimento alle notizie riportate da alcune testate giornalistiche in merito al ricorso presentato dalla francese Alstom sulla gara internazionale per la fornitura di 50 treni ad altissima velocita’ per le ferrovie italiane” Bombardier e AnsaldoBreda “confermano la propria soddisfazione per il risultato ottenuto nella Gara e per l’apprezzamento di Trenitalia nei confronti del V300ZEFIRO che si e’ classificato primo sia sotto l’aspetto tecnologico, sia sotto quello economico, sia per i tempi di consegna dei treni, realizzando cosi’ un vantaggio per le Ferrovie dello Stato, per i suoi clienti e per i contribuenti italiani”.

“”Difenderemo vigorosamente - ha affermato Roberto Tazzioli amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy - i nostri interessi. Abbiamo offerto infatti a Trenitalia un treno eccellente in grado di competere da protagonista sia sui mercati italiani che su quelli europei. Il V300Zefiro - continua Tazzioli - deriva dalla tecnologia consolidata sull’Alta Velocita’ del V250 di AnsaldoBreda e dello ZefirO di Bombardier che rappresenta il treno ad alta ed altissima velocita’ di maggior successo nel mondo con 160 unita’ vendute dal 2007 ad oggi. Un risultato di gran lunga superiore a quello dei concorrenti. Il raggruppamento Bombardier/AnsaldoBreda - conclude Tazzioli - rappresenta la piu’ qualificata e consistente presenza industriale del settore in Italia con oltre 4.000 dipendenti, sui quattro piu’ grandi impianti industriali, oltre ad alcuni centri di ingegneria”.

“Attenzione e non preoccupazione - aggiunge Salvatore Bianconi amministratore delegato di AnsaldoBreda - in quanto il ricorso dopo la conclusione di una gara cosi’ importante nel nostro settore e’ divenuto ormai una consuetudine e non ci stupisce che la concorrente si sia mossa in questa direzione. Il nostro lavoro continua e i programmi che ci siamo imposti saranno mantenuti. Siamo particolarmente sereni - continua Bianconi - perche’, sia sotto il profilo tecnologico, sia sotto l’aspetto economico, sia per i tempi di consegna dei treni, Bombardier e AnsaldoBreda sono risultate vincenti. Sul costo per ogni treno, in particolare, i benefici a favore del committente e quindi del cittadino sono decisamente consistenti”. (AGI) Lda



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