TRASPORTI: ANCI, NOVE LINEE TRAM IN COSTRUZIONE IN ITALIA
(AGI) - Roma, 31 gen. - Otto citta’, 46 linee tranviarie attive e altre nove in costruzione in altrettanti comuni (Bergamo, Cagliari, Catania, Firenze, Mestre, Palermo, Parma, Prato, Verona). Messina e’ stata la prima citta’ a reintrodurre il tram nel trasporto pubblico, Milano e’ il comune con il maggior numero di linee (20).
Sono i numeri delle reti tranviarie cittadine nel nostro Paese, dati che si evincono da una indagine condotta dall’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) sul tema “Mobilita’ pubblica e riqualificazione urbana”. Presentata oggi a Roma, dal presidente dell’Anci e sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, insieme a Pierciro Galeone, amministratore delegato Cittalia-Anci ricerche, Roberto Mostacci, Cresme consulting, Fernando Zilio, presidente Ascom, l’indagine evidenzia come i numeri italiani in tema di tranvie siano nella media europea ma non raggiungano gli alti livelli della Germania (53 citta’ con linee tranviarie), della Francia (16 citta’) e Polonia (14 citta’).
Una soluzione, quella del tram, che, se comporta disagi nel periodo della realizzazione dell’infrastruttura, porta in seguito numerosi vantaggi: un costo di dieci volte inferiore a quello per la realizzazione di una metropolitana, la possibilita’ di sviluppare un volume di trasporto pubblico tre volte superiore a quello degli autobus, l’abbattimento del 30% della produzione di Co2 e un incremento medio fino al 5% del valore immobiliare delle zone interessate dalla rete tranviaria.
I tram, sottolinea l’Anci riportando le considerazioni dell’International Association of Public Transport, sono economicamente competitivi (sia dal punto di vista tecnologico che gestionale), hanno un’alta frequenza, consentono maggiore sicurezza e confort, non inquinano, sono silenziosi, hanno una migliore accessibilita’ e una elevata capacita’ di trasporto. Riguardo a quest’ultimo aspetto, l’Anci ricorda che un tram da 32 metri trasporta il triplo dei passeggeri di un autobus ed equivale alla quantita’ di trasporto di 170 automobili.
“Migliorare il trasporto pubblico significa migliorare la qualita’ della vita delle nostre citta’ e dei cittadini - ha commentato in conclusione il presidente dell’Anci, Leonardo Domenici - investire sulle nostre citta’ e’ una delle chiavi fondamentali per far ripartire la crescita del Paese e fargli riguadagnare competitivita’. Bisogna inoltre - ha concluso - portare i nostri Comuni al livello degli standard medi europei”. (AGI)
Cli/Chi