ENERGIA: UE, PER KYOTO PUNTARE SU RISPARMIO E ECO-ETICHETTE

(AGI) - Roma, 31 gen. - Un approccio incentrato sul risparmio energetico, con il lancio di due ‘ecoetichette’ e la richiesta di standard minimi per i prodotti elettrici, oltre a nuove ‘ecoregole’ per immobili, trasporti e sgravi finanziari: e’ il piano d’azione della deputata britannica Fiona Hall del gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa (ALDE) presentato ieri all’Europarlamento con il sostegno della commissione parlamentare industria, ricerca ed energia.
Fra le proposte, diverse misure per raggiungere gli obiettivi indicati dal piano Barroso 20×3: - 20% di gas a effetto serra, +20% di efficienza energetica e +20% di fonti energetiche rinnovabili entro il 2020. In cima alle priorita’ la Hall mette l’implementazione da parte dei paesi membri delle norme gia’ esistenti in ambito energetico. Solo 5 su 27, infatti, sono i governi europei che hanno adottato in tempo le misure indicate dalla direttiva sull’efficienza energetica degli immobili. Per quanto riguarda l’efficienza energetica, le proposte della relazione Hall mirano a introdurre standard energetici minimi per aria condizionata, tv e sistemi di stand-by da un watt, a sostituire lampadine e radiatori esterni inefficienti, a eliminare gradualmente dal mercato i prodotti elettrici piu’ inefficienti e a stilare un regolamento per l’arredo degli uffici. Il risparmio energetico, secondo il piano, deve partire dall’obiettivo di rendere il cittadino-consumatore piu’ informato e responsabile diventa allora fondamentale. A questo servono le ‘ecoetichette’, indicatori che segnalano al consumatore il livello di efficienza energetica del prodotto (lampadine, auto ed elettrodomestici), basandosi su una scala che va dalla lettera A, per quelli piu’ efficienti, alla lettera G per quelli che consumano di piu’. Su alcuni prodotti si trova anche un fiore, che indica i prodotti piu’ ‘amici’ dell’ambiente. (AGI)
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