FS: FIT-CISL, DA APRILE TRENI PENDOLARI A RISCHIO
(AGI) - Roma, 29 feb. - Esiste il “rischio concreto” che dal prossimo 1 aprile numerosi collegamenti regionali delle Ferrovie dello Stato possano subire tagli o drastici ridimensionamenti. Non sono state, infatti, garantite alle Fs le risorse economiche previste dal contratto di servizio relativo ai collegamenti regionali. Lo annuncia, “con viva preoccupazione”, il Segretario Generale della Fit-Cisl Claudio Claudiani.
“La decisione del Governo di non comprendere nel decreto milleproroghe appena approvato il promesso finanziamento alle FS - continua Claudio Claudiani - desta vivo allarme. Questo indirizzo assunto direttamente dal Ministro dell’Economia rasenta un comportamento irresponsabile - ribadisce Claudio Claudiani - poiche’ se da un lato si mettono in serio rischio servizi essenziali per la mobilita’ di milioni di cittadini, dall’altro si e’ consentito all’ultimo decreto omnibus del Governo di raccattare tutte le esigenze frammentate e particolaristiche, elevando la spesa di circa un miliardo si euro. Si tagliano senza colpo ferire con una mano i treni dei pendolari, mentre con l’altra si finanzia la rottamazione di auto e moto, smentendo nei fatti ogni indirizzo di riequilibrio modale”.
“L’attuale situazione di stallo - aggiunge il sindacalista - prefigura un ulteriore ridimensionamento dei servizi ferroviari, con possibile negative ricadute anche sui livelli occupazionali, sulla qualita’ del servizio e sulla sua organizzazione”. E’ necessario pertanto, a suo giudizio, che “si metta mano ad un provvedimento urgente che autorizzi le FS a garantire l’attuale quantita’ dei servizi regionali, prefigurando un successivo intervento finanziario, che dovra’ essere reso esecutivo dal prossimo Governo. I ferrovieri e i cittadini - conclude - sono stanchi di promesse non mantenute, un elenco che si allunga drammaticamente in tutto il settore dei trasporti. Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia si assumano le dovute responsabilita’, poiche’ la regolarita’ di migliaia di treni pendolari non puo’ essere affidata a generici ordini del giorno parlamentari, che nulla hanno di concreto e che rappresentano l’ennesimo alibi di una politica incapace di scegliere e di dare risposte effettive ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori”. (AGI)
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