FECONDAZIONE: BAIO-BINETTI, LINEE GUIDA CONTRADDICONO LEGGE 40
(AGI) - Roma, 30 apr. - ‘Bene al sostegno psicologico alle coppie che ricorrono alla fecondazione medicalmente assistita, ma bisogna chiarire dal punto di vista scientifico ed etico cosa si intende per selezione eugenetica’. Lo dichiarano le parlamentari teodem del Pd Emanuela Baio e Paola Binetti dopo aver letto le nuove linee guida sulla legge 40, emanate oggi dal Ministro Livia Turco. ‘La diagnosi preimpianto sull’embrione, contemplata dalle nuove linee guida per rispondere alla sentenza del Tar del Lazio, appare in contraddizione con la ratio dell’articolo 1 della legge 40. Questa diagnosi permette indirettamente test genetici non osservazionali. Si potranno cosi’ prelevare cellule dall’embrione, danneggiandolo. Ma non solo, perche’, cosi’ facendo, si stravolgono le finalita’ della legge che ha come obiettivo quello di rispondere al desiderio di paternita’ e maternita’ di coppie sterili o infertili. Le nuove linee guida e’ come se rendessero ereditaria la sterilita’, senza affrontarla e risolverla’. ‘E’ bene valutare e valorizzare con rigore - aggiungono le parlamentari del Pd - cio’ che oggi la scienza e’ in grado di offrirci. L’attenzione alle coppie portatrici di malattie deve accompagnare il nostro impegno parlamentare. E proprio per rispondere al loro positivo desiderio di maternita’, sarebbe auspicabile potenziare la diagnosi sugli oociti, per da non danneggiare e distruggere gli embrioni. Cosi’ pure nel rispetto della legge 40, approvata dal Parlamento e confermata da un referendum, oggi la scienza ci ha aiutato a risolvere un altro dei punti ritenuti critici di questa norma: e’ infatti possibile fare ricerca su cellule totipotenti, create da cellule adulte, senza distruggere embrioni. Ci auguriamo che il nuovo governo persegua nella volonta’ di potenziare anche con risorse aggiuntive quei filoni di ricerca che rispettano la vita sulla base delle evidenze scientifiche ed etiche’. (AGI)
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