THAILANDIA: PROTESTE CONTRO GOVERNO, TURISTI BLOCCATI A PHUKET
(AGI/EFE) - Bangkok, 29 ago. - Le proteste di piazza contro il governo di Samak Sundaravej si sono estese all’intero paese. I manifestanti hanno preso d’assalto l’aeroporto internazionale di Phuket e gli scali di Hat Yai e Krabi invadendo i terminal in segno di solidarieta’ con i 25mila connazionali che da quattro giorni assediano la sede del palazzo del governo. Le autorita’ sono state costrette a chiudere gli aeroporti a tempo indeterminato mentre il governatore di Phuket sta cercando di trattare con i manifestanti. Voli sospesi dunque e forti disagi per migliaia di turisti che si trovano bloccati negli aeroporti senza sapere nulla come potra’ evolversi la situazione nelle prossime ore. Nel settore dei trasporti e’ in corso uno sciopero dei dipendenti delle ferrovie statali e la protesta sollecitata dai sindacati potrebbe estendersi ad altri servizi pubblici.
Il premier Samak Sundaravej ha incontrato il comandante dell’esercito Anupong Paojinda: non si esclude la dichiarazione dello stato di emergenza che autorizzerebbe le forze armate a intervenire per disperdere i manifestanti. “Non ci sara’ un nuovo colpo di stato - ha precisato pero’ Paojinda - perche’ il golpe non risolverebbe la situazione che la polizia e’ in grado al momento di tenere sotto controllo”. Gli agenti antisommossa della polizia thailandese hanno caricato oggi un gruppo di manifestanti barricati in una delle vie adiacenti il palazzo del Governo usando secondo alcune testimonianze bastoni e gas lacrimogeni. Fonti della polizia dichiarano invece che gli agenti sono intervenuti per notificare un ordine di sgombero deciso dal tribunale di Bangkok. In un escalation di tumulti la protesta sta dunque montando, con il leader dell’Alleanza popolare per la democrazia (Pad) Sondhi Limthongkul che incita i manifestanti alla rivoluzione: “questo e’ il Giorno del giudizio e dobbiamo vincere. Non permetteremo a nessuno di scrivere il nostro destino, saremo noi stessi a farlo”. Il Pad e’ il principale promotore delle manifestazioni che da maggio infiammano la capitale thailandese: i suoi sostenitori vogliono le dimissioni del primo ministro Sundaravej che considerano un fantoccio nelle mani dell’ex premier Thaksin Shinawatra, deposto nel 2006 da un colpo di stato militare. (AGI)
Red