PREZZI: A MILANO UN FUNERALE COSTA FINO AL 15% IN PIU’

(AGI) - Milano, 4 set. - A pesare sul bilancio sono le materie prime, dal legno per costruire le bare allo zinco, e tutte le voci, come la vernice e i trasporti, legati al prezzo del petrolio”. Se le pompe funebri ricaricano sui servizi aggiuntivi, dalla cerimonia di lusso alle corone, a Milano il costo calmierato di un funerale, regolato da luglio da un accordo fra comune e imprese che sostituisce i vecchi ‘funerali comunali’, si attesta sulle 1.290 euro. Un costo base, bara piu’ corteo, gratuito per i cittadini sotto la soglia di poverta’ Istat, per cui il comune paga 900 euro alle imprese. In generale si va da un minimo di 2 mila euro a un massimo di 50mila per funerali di lusso. Tariffe a cui si aggiungono i costi del terreno per la sepoltura (da 7.436 euro nel cimitero Maggiore a 16.113 nel Monumentale), di una celletta (da 145 euro nelle gallerie inferiori oltre la 15esima fila a 620 euro in prima fila) o dei colombari (11.550 euro nelle gallerie superiori in prima fila al Monumentale). “Abbiamo dovuto alzare i prezzi per un funerale - spiega Andrea, uno dei soci di ‘Venezia onoranze funebri’ - di circa il 5%, che si traduce in un costo in piu’ per le famiglie di 200 - 300 euro. E’ un trend in continua salita, legato al prezzo del gasolio, della manodopera e delle materie prime. Ma anche a costi come quello per l’Ecopass, che dobbiamo pagare ogni volta che transitiamo nell’area”. Quando le famiglie non possono piu’ permettersi un funerale di ‘prima classe’, le aziende milanesi inventano nuovi modi per venire incontro ai clienti in periodi di vacche magre. Uno e’ il funerale a rate, “con richieste in continuo aumento - spiega Cerato di ‘Impresa San Siro’ - e una quota di mercato che tocca ogni mese il 3% del totale”. Oppure risparmiare sui trasporti, sfruttando i voli aerei low cost. “Ad esempio - spiega Maurizio di onoranze funebri ‘Certosa’, 30 anni di esperienza nel settore - per trasporti fuori dal nord Italia, abbiamo stretto una convenzione con una compagnia aerea. Risparmiamo noi, e risparmiano le famiglie”. Certosa, piccola impresa con tre dipendenti, per ora e’ riuscita a mantenere i prezzi invariati, in controtendenza con il settore. “Da tre anni - spiega Maurizio - non tocchiamo le tariffe, ma almeno dal 2004 avvertiamo pesantemente il carovita. Una concorrenza spietata ci costringe a tenere bassi i prezzi. In generale ho potuto osservare che i milanesi pagano meno per un funerale, non solo per motivi economici, ma anche per un cambio di abitudini. Se anni fa - conclude Maurizio - l’esigenza era quella di una bella cassa con tante corone, oggi un funerale sobrio da 2 mila euro e’ considerato una soluzione piu’ che dignitosa”. (AGI)

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