TRASPORTI: SINDACO LAMPEDUSA, TRATTATI PEGGIO DEGLI IMMIGRATI
(AGI) - Palermo, 18 set. - “Non siamo razzisti, e non smetteremo mai di dirlo, ma non e’ giusto che milioni di euro l’anno si trovino per trasportare gli immigrati da Lampedusa ad altre citta’ italiane e poi, non ci sono i soldi per garantire la continuita’ territoriale con aerei che dovrebbero essere almeno uguali a quelli utilizzati dagli immigrati. Invece abbiamo solo Atr che di fatto servirebbero appena a trasportare i militari che si alternano sull’isola e che fronteggiano il fenomeno della immigrazione clandestina”. Lo afferma il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis alla fine della terza riunione della conferenza di servizio sui collegamenti aerei con le isole minori e Trapani, alla quale hanno preso parte anche i primi cittadino di Pantelleria e del capoluogo, il vice presidente della Regione siciliana, Titti Bufardeci, e dirigenti dell’Enac e del ministero dei Trasporti. Dal 5 ottobre le Pelagie e Pantelleria potrebbero rimanere senza collegamenti aerei e con solo un Atr da poco piu’ di 40 posti che dovrebbe collegare Lampedusa con Palermo. “Il rappresentante dell’Enac - accusa De Rubeis - non solo non ha portato soluzioni da potere adottare, ma addirittura, ha semplicemente fatto delle ipotesi, fra l’altro non attuabili, che sono state rifiutate da noi sindaci”. Durante la riunione, ci sono stati attimi di rabbia: “Non e’ possibile - ha detto il primo cittadino - che dal mese di aprile e cioe’ da quando l’Air One ha comunicato la sua indisponibilita’ a volare oltre il 5 ottobre 2008, l’Enac non sia stata capace di organizzarsi per mettere sul tavolo delle proposte concrete in modo che i politici regionali e nazionali potessero risolvere la questione con interventi legislativi e finanziari”. Una nuova riunione si terra’ il 26 settembre a Palermo “dove l’Enac - chiede De Rubeis - dovra’ portare questa volta delle soluzioni tecnicamente possibili e non delle semplici congetture. Se Lampedusa rimarra’ senza collegamenti aerei bloccheremo l’isola, isoleremo Lampedusa fino a quando non otterremo delle risposte concrete. Ci sentiamo traditi”.
Il vice presidente della Regione siciliana ha chiesto all’Enac di “intervenire drasticamente” e sanzioni per quegli operatori inadempienti che “non rispettano i contratti siglati per la continuita’ territoriale. Stiamo lavorando sul filo del rasoio. Dobbiamo affrontare questo periodo di emergenza, in attesa di procedere ai nuovi bandi di gara per l’assegnazione delle rotte, con il preciso dovere di mantenere il maggior numero di collegamenti con le isole minori e con Trapani”. Per quel che riguarda il futuro, annuncia Bufardeci, sara’ chiesto al governo nazionale di sottoporre alla Commissione europea la necessita’ di procedere a bandi di gara per lotto unico e non per singole rotte. (AGI)
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