AUTOSTRADE: RISCHIO CROLLO PER SVINCOLO A/20, QUATTRO INDAGATI

(AGI) - Messina, 30 set. - Un funzionario della Provincia regionale di Messina, il direttore dei lavori di un cantiere privato e i due proprietari del terreno sul quale sta sorgendo il complesso edilizio “Archimede”, alle spalle dell’omonimo liceo a Messina, sono indagati per danneggiamento, abuso d’ufficio, violazioni delle leggi antisismiche e occupazione di suolo pubblico. Avrebbero aperto una “breccia” nella struttura portante, in cemento armato, dello svincolo autostradale “Boccetta” della tangenziale, per consentire un piu’ agevole accesso ai camion. Ieri la polizia municipale ha apposto i sigilli al “passo carrabile” e ha notificato l’ordine di sequestro al funzionario di Palazzo dei Leoni, Benedetto Sidoti Pinto, all’ingegnere Giuseppe Termini e ai coniugi Paolo e Antonia Denti. I provvedimenti sono stati firmati dal procuratore aggiunto Pino Siciliano e dal sostituto Vincenzo Cefalo, dopo le sollecitazioni del Consorzio per le autostrade siciliane e del Genio civile che temono che i lavori gia’ eseguiti per ben venti giorni potrebbero avere gia’ compromesso la stabilita’ della rampa dello svincolo autostradale della A/20. La procura affidera’ nei prossimi giorni una perizia tecnica perche’ la “Societa’ Archimede srl” sostiene, sulla base di una perizia privata, che non sussistono pericoli. La cosa paradossale e’ che i lavori dei privati erano stati autorizzati nel 2006 dal Dipartimento di mobilita’ urbana del Comune sulla base di una richiesta della Provincia regionale che pero’, dieci metri piu’ a monte, voleva autorizzare un “varco” per agevolare gli studenti del liceo “Archimede” e che invece e’ stato realizzato per accorciare la strada ai camion che dovevano eseguire gli sbancamenti della collina soprastante. In ogni caso, i lavori non avevano il nulla osta del Genio Civile che lo scorso 26 marzo aveva diffidato la Provincia e il Cas. Proprio il Consorzio si e’ rivolto alla Procura chiedendo ed ottenendo il provvedimento d’urgenza. Il “traforo” sotto lo svincolo avrebbe cambiato il peso dei carichi determinato soprattutto dal transito dei mezzi pesanti. (AGI)

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