TELECOM: BERNABE’, RISCHI DA SCORPORO RETE PER VIA LEGISLATIVA

(AGI) - Roma, 30 set. - Un eventuale scorporo della rete Telecom imposto per via legislativa “potrebbe mettere a rischio la capacita’ dell’azienda di rifinanziare il proprio debito alle condizioni avute finora e quindi, in ultima analisi, di fare gli investimenti”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabe’, nel corso di un’audizione alla commissione Trasporti della Camera in merito all’assetto e prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche. In generale, per quanto riguarda le reti Ngn (next generation networking, le reti di nuova generazione, ndr), secondo Bernabe’ bisogna “assicurare un adeguato ritorno economico sugli ingenti investimenti necessari per il loro sviluppo” e occorre “preservare un ambiente competitivo, in quanto lo sviluppo delle nuove tecnologie di rete non deve certo comportare limitazioni o, addirittura, la fine della concorrenza, come talora paventato”.

Nel corso dell’audizione l’amministratore delegato di Telecom Italia ha chiarito anche che il Gruppo, ad oggi, ha 43 miliardi di debito lordo, 37 di netto e quasi 30 miliardi di bond su mercato. Dunque “ha la necessita’ di rifinanziare costantemente il debito. Chi ha garantito questo debito, chi lo ha sottoscritto, ha come garanzia le infrastrutture e investimenti che Telecom ha realizzato. Ogni operazione che comporti una modifica della struttura di Telecom va verificata con chi prestato i soldi a Telecom”. E spiega: “Noi abbiamo portato avanti Open Access che e’ un progetto molto avanzato. Abbiamo presentato impegni a valle del progetto per i quali si e’ appena conclusa la consultazione pubblica. L’Autorita’ deve valutare, lasciamola all’Autorita’ questa valutazione”.

Per l’ad di Telecom “e’ necessario definire un ‘New deal’ che coinvolga tutti i soggetti interessati finalizzato alla definizione di un piano di interventi pubblici e un quadro di regole europee e nazionali che garantiscano, da un lato, adeguati incentivi agli investimenti privati e, dall’altro, la crescita di una competizione sostenibile”.

Durante l’audizione Bernabe’ ha osservato che: “l’attuazione degli ‘impegni’ garantira’, indistintamente a tutti gli operatori, e Telecom Italia stessa, la fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso in cui Telecom Italia detiene una posizione di significativo potere di mercato negli stessi tempi, alle medesime condizioni e attraverso procedure uniformi”. Telecom, ha concluso Bernabe’, “e’ pronta ad assumere un ruolo primario per una crescita del sistema delle tlc che consenta di mantenere il nostro Paese all’avanguardia in questo settore”. (AGI)

Red