SANITA’: FORMIGONI, ISTITUTO TUMORI CONIUGA CURA E RICERCA
(AGI) - Milano, 29 nov. - L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, “con i suoi operatori e i suoi medici, ha sempre saputo coniugare la ricerca scientifica con la cura della persona”: lo ha detto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, ai festeggiamenti per gli 80 anni di attivita’ dell’Istituto, definito dal governatore uno “dei fiori all’occhiello della sanita’ e della ricerca, non solo della Lombardia e dell’Italia, ma a livello internazionale”. Per Formigoni, “in questi reparti sono passati una parte importante della storia della ricerca scientifica del Paese in campo sanitario”, ed e’ per questo che la regione Lombardia dal 2006 “ha voluto trasformare l’Istituto in Fondazione, assumendone la responsabilita’ piu’ diretta sul suo futuro, investendo molto di piu’ e aprendo la Fondazione anche al contributo del privato no-profit”. In questo contesto Formigoni ha sottolineato un progetto dell’Istituto che la Regione ha voluto sostenere insieme alla Fondazione Cariplo: si tratta di una mini-rete di biobanche che troveranno nell’Istituto una sorta di hub o terminale del materiale biologico raccolto. Alla fine del progetto verranno presentate e valutate le linee guida, i controlli di qualita’ e i percorsi necessari per realizzare in Lombardia una rete di biobanche omogenee per procedure e qualita’ utilizzabili come un’unica Biobanca Regionale Virtuale potenzialmente capace di intercettare la maggioranza dei casi di tumore, che nella sola Lombardia ammontano a 50.000 nuovi casi ogni anno. Per il futuro, ha concluso Formigoni, una delle sfide piu’ importanti e’ senz’altro la necessita’ di rilanciare la ricerca medica, che si traduce “innanzitutto nell’investire sul capitale umano”: in questa direzione vanno i 700.000 euro annui stanziati dalla regione Lombardia per la stabilizzazione di 8 ricercatori precari dell’Istituto Nazionale dei Tumori. (AGI)
Dan