INFLAZIONE: ISTAT, NEL 2008 E’ AL 3,3% (+1,5% RISPETTO A 2007)
(AGI) - Roma, 15 gen. - Sul piano congiunturale, l’indice dei prezzi al consumo ha evidenziato una diminuzione dello 0,1 per cento.
Nella media del 2008, il tasso di inflazione è risultato pari al 3,3 per cento, 1,5 punti percentuali più elevato rispetto all’anno precedente.
L’accentuarsi della fase di rallentamento dell’inflazione, iniziata a settembre, spiega l’Istat, si deve interamente al brusco ridimensionamento della dinamica tendenziale dei prezzi dei beni. In particolare, nel comparto energetico, a dicembre il forte calo congiunturale dei prezzi ha riportato, dopo quattordici mesi, il tasso tendenziale di variazione su valori negativi. Un rallentamento del ritmo di crescita su base annua dei prezzi si registra anche nel comparto alimentare, dove tuttavia permangono tensioni congiunturali al rialzo dei prezzi, seppure meno accentuate rispetto alla fine del 2007. Stabile risulta, infine, il profilo tendenziale dei prezzi dei servizi.
Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, il tasso di crescita in ragione d’anno dei prezzi al consumo si è stabilizzato al 2,6 per cento.
Con riferimento ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno interessato i prezzi di Ricreazione spettacoli e cultura (0,5 per cento) e delle Comunicazioni (0,3 per cento).
Diminuzioni congiunturali si sono registrate, invece, per i prezzi dei Trasporti (meno 1,1 per cento), dei Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 0,2 per cento) e dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 0,1 per cento).
Sul piano tendenziale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati per i capitoli dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (6,1 per cento), delle Bevande alcoliche e tabacchi (5,3 per cento) e dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (4,3 per cento).
Variazioni su base annua negative si sono avute soltanto nel capitolo delle Comunicazioni (meno 3,3 per cento) e dei Trasporti (meno 0,2 per cento).
La scomposizione del tasso tendenziale di crescita dell’indice generale nei contributi imputabili ai diversi capitoli evidenzia che, nell’ultimo mese, il contributo maggiore è attribuibile al capitolo degli Alimentari e bevande analcoliche, che assieme a quello dell’Abitazione, spiega il 57 per cento del tasso di inflazione (la somma dei rispettivi contributi, infatti, è pari a 1,293 punti percentuali).(AGI)
Bru