CRISI: ANCE, MANCA VERA MANOVRA DI RILANCIO INFRASTRUTTURE
(AGI) - Roma, 30 gen. - “Manca una vera manovra anticrisi, che risollevi l’economia attraverso gli investimenti infrastrutturali. Piuttosto quella in atto e’ una manovra restrittiva” che vede tagli consistenti per le nuove infrastrutture pari al 23 per l’Anas e al 33% per le Ferrovie dello Stato, un fatto “sconcertante e in totale contraddizione con le intenzioni espresse dall’esecutivo”. E’ il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, a puntare il dito contro il Governo criticando duramente le misure avviate sinora da Palazzo Chigi per fronteggiare la crisi.
“Ad oggi - spiega Buzzetti - nel nostro Paese manca un piano anticrisi che passi attraverso il rilancio delle infrastrutture. Il piano di 16,6 miliardi annunciato a gran voce nasconde una realta’ ben diversa”. Per l’Ance, infatti, 3,7 miliardi “riguardano spese correnti e di gestione e pertanto non saranno destinati alle infrastrutture”. Altri 7 miliardi “sono risorse private provenienti dalle concessioni autostradali e destinate alla realizzazione di grandi progetti” e “quindi non si tratta di risorse pubbliche”. La reale disponibilita’, dunqe, si riduce a 6 miliardi, di cui, spiega Buzzetti, “2,3 miliardi destinati alla prosecuzione delle grandi opere della Legge obiettivo” e 3,7 miliardi di euro che “non solo non rappresentano risorse aggiuntive ma risultano anche decisamente ridotti rispetto ai 4,8 miliardi del Fas stanziati a fine 2007 e revocati dalla manovra d’estate”.
In pratica l’Ance stima una riduzione delle risorse per nuove infrastrutture del 13,5% rispetto al 2008. Una scelta, ha aggiunto Buzzetti, “che non puo’ essere in nessun modo accettata”. (AGI)
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