LA NOTIZIA: UN AIRBUS PRECIPITA AL LARGO COMORE (ORE 19)
(AGI) - Roma, 30 giu. - E’ una ragazzina di 14 anni e non un bimbo di 5 anni l’unico sopravvissuto tra le 153 persone a bordo dell’Airbus della compagnia yemenita Yemenia Air, precipitato al largo delle Comore. Per gli altri, compreso il comandante, contrariamente a quanto riferito dal ministro dei Trasporti comorese, non c’e’ stato scampo. E per la Airbus si apre un altro capitolo doloroso: il velivolo era stato revisionato completamente a maggio scorso in Yemen sotto la supervisione della stessa Airbus. Il velivolo -che trasportava 142 passeggeri e 11 membri d’equipaggio- stava percorrendo l’ultimo tratto del volo Parigi-Marsiglia-Sanaa-Djibouti-Moroni. Lunedi’ sera un Airbus A330-200 era decollato dall’aeroporto parigino di Roissy, per far scalo a Marsiglia, e poi a Sanaa (in Yemen), dove i passeggeri avevano cambiato apparecchio, imbarcandosi a bordo di un Airbus A310. L’aereo A310 decollato da Djibouti doveva atterrare intorno all’una di notte (ora italiana) a Moroni, capitale delle Isole Comore. Ma poco prima dell’atterraggio, alle 00:51 Ora italiana, il velivolo e’ scomparso dagli schermi: mancavano appena una trentina di chilometri dall’aeroporto, ma nella zona imperversavano pessime condizioni atmosferiche, con mare agitato e venti che soffiavano a 61 chilometri all’ora. “L’Airbus A310 della Yemenia era stato controllato nel 2007 dalla Direzione generale dell’Aviazione Civile in Francia, che aveva constato un certo numero di difetti, ma a causa dei difetti riscontrati gli era stato proibito di sorvolare lo spazio aereo francese, ha rivelato il ministro dei Trasporti di Parigi, Dominique Bussereau. Parlando a i-Tele News, il ministro ha spiegato che la Yemenia e’ una compagnia che “veniva monitorata molto da vicino” per la sicurezza e proprio all’aereo precipitato era stato negato il permesso di sorvolo “per i numerosi difetti riscontrati”. Adesso si tenta di correre ai ripari: il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, ha chiesto una ‘lista nera’ mondiale delle aviolinee non sicure, simile a quella gia’ attiva e che “funziona abbastanza bene” nell’Unione Europea. (AGI)
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