SUD: MARANI, BANCHE CONDIVIDANO IL RISCHIO IMPRESE

(AGI) - Catanzaro, 22 set. - “L’appello lanciato alle banche, affinche’ non chiudano i rubinetti del credito, dal Presidente nazionale della piccola e media impresa di Confindustria, Giuseppe Morandini, merita una doverosa attenzione da parte di tutte le istituzioni, pubbliche e private, anche quelle periferiche”. Lo dichiara il Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria della Provincia di Catanzaro Adriano Marani. “Se lo scenario nazionale, nell’ultimo anno, fa registrare un calo del fatturato delle piccole e medie imprese che si attesta tra il 30 ed il 50% - evidenzia Marani - in Calabria la situazione e’ ancora piu’ grave poiche’ strutturalmente arretrata e con un sistema bancario piu’ chiuso e soffocante degli stessi parametri di “Basilea 2″. L’economia calabrese si fonda, per la piu’ gran parte, su aziende di dimensioni ridotte, le quali potrebbero rappresentare un concreto volano di sviluppo se solo supportate, con il sufficiente coraggio e spirito imprenditoriale, da parte degli istituti di credito che dovrebbero investire aumentando i loro profitti e cancellando anche un “debito” sociale rappresentato dai forti tassi d’interesse, applicati in questi anni al sud”. “Alle gabbie” salariali proposte per il sud - continua Marani - occorre rispondere con idee e progetti che tengano in considerazione le tante potenzialita’ del territorio, le cui produzioni rappresentano un valore aggiunto in termini di qualita’ dei prodotti, grazie anche ad un contesto ambientale di elevata qualita’, da commercializzare con forti investimenti nel settore dei trasporti, del turismo e del terziario. Fin quando la nostra economia verra’ penalizzata dai costi aggiuntivi della arretratezza e della miopia produttiva e dalla farraginosita’ della burocrazia, non vi saranno reali possibilita’ di sviluppo. Alle banche ed alle istituzioni, pertanto, viene chiesto - dice Marani - un serio e proficuo confronto in cui ognuno, responsabilmente, si assuma l’impegno di valorizzare le tante risorse economiche che pure raggiungono il nostro territorio, grazie anche ai fondi della comunita’ europea, avendo il coraggio delle scelte. Le iniziative di sviluppo e di crescita della sana imprenditoria calabrese, devono trovare interlocutori specializzati e capaci di affrontare le sfide di nuovi mercati ed economie che si affacciano anche sul bacino del mediterraneo”. (AGI)

Com/Adv (Segue)