FORMAZIONE: STRETTA IN SICILIA, ENTI CONGELATI E NO ASSUNZIONI
(AGI) - Palermo, 29 set. - Congelare il numero degli enti di formazione in Sicilia e impedire nuove assunzioni. Un cambio di rotta contenuto nelle nuove linee guida per il settore, sottoscritte oggi da governo regionale e sindacati, per ridurre gli sprechi e migliorare la qualita’ dei percorsi formativi. E’ stata prevista anche la creazione di un organo di controllo, un osservatorio regionale composto da istituzioni, sindacati e imprenditori. E per gli enti che non rispetteranno i principi stabiliti ci sara’ la revoca immediata dell’accreditamento. Il governo intende sostanzialmente applicare alla formazione le stesse procedure di accesso alle risorse, di gestione e rendicontazione utilizzate per i fondi strutturali europei.
“Si tratta di una svolta decisiva -ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Luigi Gentile- che trova riscontro non soltanto nel far ricorso al vademecum europeo, ma nell’impedire nuove assunzioni e nel bloccare per la prima volta la partecipazione ai bandi, legati alla legge regionale 24 del 1976, di nuovi enti”.
Il piano dell’offerta formativa, che per il 2009 prevede lo stanziamento di 265 milioni, dal prossimo anno cambiera’ forma e sara’ previsto su base biennale per una programmazione migliore dei fondi. Il personale attualmente in servizio negli enti professionali sara’ salvaguardato ma, per non pesare sulle casse della Regione, gli saranno finanziati in parte con i fondi strutturali europei. “Esistono gia’ circa 1700 enti di formazione professionale -ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo- e a tempo indeterminato vi lavorano circa 3300: la meta’ e’ composta da docenti, il resto e’ personale amministrativo. Per questo motivo, in accordo con i sindacati abbiamo scelto di bloccare nuove assunzioni ed evitare ulteriori sprechi. In questa maniera -ha concluso- speriamo di restituire credibilita’ all’interosistema della formazione in Sicilia”. (AGI)
Cli/Pa/Rap