(SCHEDA) SBARCA IN ITALIA LA PILLOLA ABORTIVA, COS’E’ LA RU486
(AGI) - Roma, 30 set. - Sbarca anche in Italia la pillola Ru486, il primo farmaco per l’aborto farmacologico. Il mifepristone e’ uno steroide sintetico utilizzato come farmaco per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza. Attualmente e’ in uso in tutti i paesi della Comunita’ Europea ad eccezione di Italia (fino ad oggi) e Irlanda. - COME FUNZIONA. Il farmaco blocca l’azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l’eliminazione della mucosa uterina, con un processo simile a cio’ che accade durante le mestruazioni. Accertato con una ecografia che la gravidanza sia all’interno dell’utero e di epoca inferiore a 49 giorni (sette settimane di gestazione), il medico somministra da una a tre compresse da 200 mg di mifepristone. Due giorni dopo, se non si e’ verificata l’espulsione della mucosa e dell’embrione, viene somministrata una prostaglandina (di solito il misoprostol) che provoca delle contrazioni uterine la induce nel giro di pochissime ore. Dopo circa dieci giorni, la paziente torna in ospedale per la verifica ecografica dell’avvenuta interruzione. In tutto, la procedura puo’ durare 14 giorni. - EFFICACIA. Il metodo che prevede le due somministrazioni e’ efficace tra il 92 e il 99 per cento dei casi, mentre l’Ru486 da solo ha un’efficacia pari a circa l’80 per cento. Alcuni studi recenti mostrerebbero un’efficacia superiore nella somministrazione di misoprostolo per via orale rispetto a quella vaginale. - STORIA. Nel 1980 Etienne-Emile Baulieu, lavorando per i laboratori Roussel Uclaf su derivati del progesterone scopri’ un potente anti-progestinico, inizialmente chiamato Ru- 38486 (secondo le iniziali del laboratorio dove fu messo a punto, e un numero di serie).
Il mifepristone venne posto sul mercato in Francia nel 1988, per l’uso in combinazione con prostaglandine. Attualmente e’ utilizzato nel 30 per cento delle interruzioni di gravidanza. Il mifepristone fu approvato in altri paesi Europei negli anni novanta, e negli Stati Uniti nel settembre 2000. In Italia, nel 1999 ne venne autorizzato l’uso limitatamente alla sindrome di Cushing. Nel 2003 l’Oms conferma la sicurezza del mifepristone e definisce le linee guida. (AGI) (A
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