FIAT: LOMBARDO A DEPUTATI ELETTI IN SICILIA, NEGATE ECOINCENTIVI

(AGI) - Palermo, 28 gen. - Il presidente della Regione siciliana ha chiesto, con una lettera ai deputati eletti in Sicilia, di bocciare la proposta di legge che prevede gli ecoincentivi alla Fiat qualora il piano industriale dovesse continuare a prevedere la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. La posizione della Regione, che domani sera partecipera’ alla prima riunione del tavolo tecnico sul piano industriale della Fiat, e’ netta: nessun margine di trattativa un’azienda che chiude stabilimenti, licenzia dipendenti al Sud e vara piani di cassa integrazione al Nord, mentre distribuisce dividendi ai suoi azionisti.

” Il polo di Termini Imerese - scrive Lombardo - e’ importante per l’economia siciliana. Ed e’ strategico nel bacino del Mediterraneo, che e’ gia’ diventata area di espansione di nuovi mercati. Puo’ giovarsi della collaborazione del polo tecnologico siciliano che, a Catania, sta gia’ sperimentando nuovi motori ecologici. L’unico reale differenziale dello stabilimento, la distanza dai mercati mitteleuropei, potrebbe essere annullato raccordando la produzione ai trasporti via mare, attraverso il porto di Termini Imerese, che e’ gia’ operativo e stranamente ignorato nelle strategie industriali del colosso torinese”.

“La Regione -prosegue Lombardo- e’ pronta a investire oltre 300 milioni di euro per potenziare il polo industriale di Termini. Ma la Fiat non fornisce elementi di valutazione, ne’ ha mai spiegato quante risorse siano state impiegate in Sicilia rispetto alle ingenti risorse pubbliche ricevute dallo Stato nel corso della sua storia. Se nonostante questo contesto, la decisione di chiudere lo stabilimento dovesse essere ‘indiscutibile’ - conclude il presidente della Regione Siciliana - e’ necessario uno scatto di responsabilita’ e orgoglio, non votando gli ecoincentivi. Un’arma democratica, per costringere la Fiat a riaprire il confronto e il dialogo con le istituzioni e i sindacati”. (AGI) Rap