PISTA CICLABILE DI 20 KM NELLA VALLE D’ITRIA IN PUGLIA
(AGI) -Bari, 29 gen. - “L’opera ciclabile che ci accingiamo a finanziarie con 2.400.000 euro di fondi del bilancio regionale, puntera’ a realizzare il primo progetto pilota di percorso ciclabile lungo la strada di servizio del Canale principale dell’Acquedotto pugliese, in un tratto di circa 20 km, compreso tra Locorotondo e Grottaglie, nel cuore della Valle d’Itria. Il percorso in esame attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli”. Ad annunciarlo e’ l’assessore regionale ai Trasporti della Puglia Mario Loizzo sottolineando che “e’ previsto “il collegamento della ciclovia con le stazioni ferroviarie di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l’accessibilita’ con il servizio bici+treno, rilanciato col protocollo d’intesa sottoscritto nel 2007″.
“Il progetto rappresenta secondo gli esperti di settore, la prima infrastruttura di questo genere in Italia e probabilmente in Europa - ha rilevato ancora Loizzo - l’intervento assume un’importanza straordinaria e si preannuncia come una greenway di assoluto pregio, vale a dire una strada priva di traffico veicolare e immersa in ambienti naturali di assoluto valore, quindi una risorsa preziosa per andare a camminare e a pedalare, ma soprattutto un’opportunita’ per le comunita’ locali ai fini dello sviluppo del turismo lento e sostenibile. La ciclovia dell’acquedotto, inoltre - sempre secondo Loizzo - diventera’ itinerario ciclabile nazionale in quanto prolungamento lungo la Murgia e la valle d’Itria, del percorso n. 11 della rete ciclabile Bicitalia che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentine a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna e, correndo lungo tutto l’Appennino arriva fino in Puglia. Il progetto, infine, che prevede anche interventi conservativi all’infrastruttura, come sono ad esempio i ponti canali - ha concluso l’assessore - si propone anche di valorizzare il piu’ importante acquedotto d’Europa e la sua opera ingegneristica, contribuendo alla conoscenza e alla tutela della risorsa acqua”.(AGI) Red/Sec