SERVIZIO IDRICO: DI PAOLO PRESENTA RIORGANIZZAZIONE
(AGI) - L’Aquila, 29 gen. - Le Linee guida per il disegno di legge sulla riorganizzazione complessiva del servizio idrico integrato sono state illustrate nel corso di un incontro con le rappresentanze sindacali. Erano presenti la CGIL, rappresentata da Stella Croce, Mimi’ D’Aurora e Domenico Balzani, la Cisl rappresentata da Maurizio Spina e la UIL da Francesco Salvi e Mauro Chiaranzelli. L’assessore Angelo Di Paolo ha avviato cosi’ la fase di concertazione sulla riforma del SII che proseguira’ con una serie di incontri con gli altri portatori di interesse, a partire dai Comuni. Mentre e’ all’esame del Consiglio regionale il disegno di legge cd “articolo unico”, necessario per consentire che l’attuale fase di commissariamento si concluda con la costituzione di un Unico Ente d’Ambito regionale(anziche’ con i 4 Enti d’Ambito provinciali previsti oggi per legge) e che i Comuni riprendano quanto prima il loro ruolo di programmazione e controllo. La Regione sta lavorando su un progetto di riforma organico che affronta le principali problematiche che affliggono il servizio idrico in Abruzzo. “La normativa - ha commentato l’assessore Di Paolo - e’ ispirata alla tutela del cittadino e alla riduzione degli sprechi. Il progetto ribadisce i principi della pubblicita’ dell’acqua e delle reti e promuove la gestione pubblica dell’acqua. I sindacati nell’esprimere in maniera unanime apprezzamento per i contenuti della riforma, hanno apprezzato l’ipotesi del rafforzamento dei poteri di controllo della Regione e dell’Ente d’Ambito sui gestori e la previsione di sistematici poteri sostitutivi in capo alla Regione nei casi di inerzia e di inadempimento degli obblighi sia da parte dei gestori che dei Comuni e dello stesso Ente d’Ambito. Hanno pero’ auspicato che la riforma si ponga come obiettivo anche l’unicita’ della gestione. L’accorpamento delle Societa’ di gestione e’ stato indicato dai sindacati come perseguimento di quella massa critica necessaria per rendere questo settore industriale produttivo e competitivo e, pertanto, meno oneroso per il cittadino. “Per definire le importanti riforme di cui l’Abruzzo ha bisogno in questo settore - ha proseguito Di Paolo - e’ mio usuale metodo di lavoro ricercare la seria condivisione ed unita’ d’intenti tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di riforma. Solo cosi’ si possono raggiungere i traguardi previsti nei tempi brevissimi che la situazione ci impone. Sono un convinto sostenitore della gestione pubblica dell’acqua, ma questa e’ perseguibile solo se le societa’ pubbliche che gestiscono il Sistema Idrico Integrato si adegueranno ai requisiti dell’in house come richiesto dalla normativa statale e comunitaria, questa e’ la condizione per poter derogare all’obbligo della gara per la gestione del servizio che aprirebbe la strada alla gestione dei privati. Purtroppo - ha concluso l’assessore - oggi in Abruzzo quasi tutte le gestioni pubbliche sono prive di tali requisiti. E’ in itinere un grande sforzo di sollecitazione e indirizzo da parte della gestione commissariale degli Enti D’Ambito, ma non tutti i soggetti gestori hanno ben inteso quali siano gli inderogabili adeguamenti che devono porre in essere. Entro quest’anno dobbiamo pervenire ad una situazione di omogeneita’ e normalita’ amministrativa per il settore che ci consentira’ di proporre con forza - nel rispetto di indirizzi comunitari e di leggi dello Stato - il modello di gestione pubblica come il piu’ legittimo ad operare”. (AGI) Com/Ett