AEREI: TAJANI, SERVE UN’AUTORITA’ NAZIONALE PER BAGAGLI
(AGI) - Roma, 29 gen. - Il problema dei disguidi della gestione dei bagagli aerei danneggia i passeggeri ma anche l’industria e sarebbe opportuno che ogni Stato membro dell’Unione europea creasse un organismo nazionale competente in materia di problemi relativi ai bagagli. Questa la proposta lanciata dal commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, nel suo intervento al convegno “Innovazioni e tecnologie nell’handling bagagli” organizzato dall’Enac. Ricordando che nel mondo vengono perse ogni anno quasi 33 milioni di bagagli che a livello europeo possono essere stimati in circa 6 milioni (13 bagagli ogni mille passeggeri), Tajani ha riconosciuto che dal 2007 al 2008 c’e’ stato un miglioramento del 20 per cento.
Il vicepresidente della Commissione europea ha poi fatto presente che l’attuale normativa tutela solo parzialmente il passeggero. Attualmente e’ previsto “in caso di perdita o distruzione di un bagaglio un risarcimento possibile fino a 1.250 euro”. “Ma se la compagnia aerea si rifiuta di indennizzare il passeggero, l’unico mezzo che questi ha a disposizione per far valere i propri diritti e’ l’avvio di un’azione giudiziaria. Logicamente - ha proseguito Tajani - pochi passeggeri ricorrono a tale strumento perche’ i costi sono eccessivi rispetto all’eventuale compensazione finanziaria”.
Ed e’ a fronte di questa situazione che il commissario europeo ha proposto di creare “per ogni Stato membro, uno specifico organismo nazionale competente in materia di problemi relativi ai bagagli. Come oggi l’Enac e’ l’organismo italiano competente per il rispetto del regolamento sui diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazioni o ritardi. Io sono fermamente convinto che ci voglia anche un’Enac dei bagagli, per intenderci che debba cioe’ esistere un’interlocutore internazionale a cui il passeggero possa rivolgersi e a cui il vettore o l’aeroporto debba rispondere in caso di problemi sui bagagli”. (AGI) Lda/Dib