CRISI: CORTE CONTI, ‘STATI GENERALI’ IN SICILIA CONTRO GLI ERRORI
(AGI) - Palermo, 27 feb. - “Voglio segnalare il pericolo che danni di ben diversa dimensione potrebbero verificarsi in seguito all’adozione di scelte strategiche errate, o economicamente non sostenibili, o inidonee rispetto alle finalita’ che si intendevano perseguire, non censurabili giudiziariamente in quanto assunte nell’esercizio di un legittimo potere discrezionale. In questo momento tutti i settori dell’economia siciliana sono colpiti dalla crisi economica o hanno bisogno di una regolamentazione ( agricoltura, industria, trasporti, rifiuti, acqua, turismo, energia) e occorre mettere in conto sia che questa e’ probabilmente l’ultima occasione per poter usufruire degli interventi comunitari, sia che a breve saranno adottati i decreti attuativi del federalismo fiscale, il cui impatto non e’ ancora valutabile”. E’ uno dei passaggi della relazione del presidente della sezione giurisdizionale per la Regione siciliana della Corte dei Conti, Luciano Pagliaro, illustrata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “In tale situazione, sarebbe auspicabile - avverte - che le scelte programmatiche vengano individuate e adottate sulla base delle piu’ ampie e diverse fonti di conoscenza mediante la sollecita convocazione, ove possibile, di ’stati generali’ con il coinvolgimento di tutti i possibili interessati al settore (tecnici di alto livello, professori universitari, imprenditori, sindacalisti, rappresentanti di altre Regioni e degli enti territoriali)”. In tal modo gli organi legislativi e di governo, “potranno usufruire di tutte le aggiornate informazioni necessarie per una valida programmazione e la conseguente adozione delle leggi e dei provvedimenti piu’ idonei per un immediato sostegno e per la ripresa e lo sviluppo dei singoli settori per il medio e lungo periodo”. (AGI) Mrg