ARTIGIANATO: UN 2009 NEGATIVO PER IMPRESE TOSCANE -15,4%

(AGI) - Firenze, 9 mar. - Tra i servizi artigiani perdono soprattutto i trasportatori (-15,5%) mentre tra le micro non artigiane sono in difficolta’ il settore trasporti-logistica (-18,7%) e immobiliare (-10,6%). Poche differenze emergono osservando gli andamenti del fatturato a livello provinciale. Seppure tutti i territori registrino variazioni negative in termini di fatturato, Livorno e Grosseto risultano tra le meno in difficolta’ sia per la componente artigiana (-10,5% e -10,7% rispettivamente) che per le micro non artigiane (-5,8% e -8,5%). All’interno dei distretti manifatturieri toscani i settori di specializzazione, a carattere artigiano, lasciano sul terreno il 21,5 percento del proprio giro d’affari, una flessione sostanzialmente in linea con la media generale del manifatturiero regionale. Anche la variazione del numero complessivo di addetti non segnala particolari differenze tra artigianato (-2,7%) e micro impresa non artigiana (-2,5%). La flessione peggiore, per entrambi i comparti, si registra nel manifatturiero (-3,4% nell’artigianato e ben -8,0% nel mondo della micro impresa a causa, in quest’ultimo caso, delle pesanti flessioni rilevate nel sistema moda). Molto importanti anche le flessioni per l’edilizia con le micro imprese (-3,5%) piu’ in difficolta’ rispetto alle artigiane (-2,5%). Per quanto riguarda i servizi, le diminuzioni non evidenziano particolari differenze tra micro imprese e le artigiane (-1,5% e -1,6%, rispettivamente). Tra le differenti categorie dimensionali d’impresa, perde soprattutto la piu’ strutturata (-4,6% con 6 e oltre addetti per le artigiane e -6,7% con 6-9 addetti tra le micro non artigiane) mentre tra le tipologie di rapporto di lavoro risultano particolarmente colpiti i dipendenti (-5,1% gli artigiani e -4,5% i non artigiani) e tra questi, quelli impiegati a tempo pieno (-6,6% artigiani, -5,0% non artigiani). La complessa situazione congiunturale fa si che nel 2009, risulti molto bassa la quota di imprese con investimenti in aumento rispetto all’anno precedente: 10,4% nell’artigianato e 11,8% tra le micro imprese non artigiane. Le previsioni imprenditoriali relative al primo semestre 2010, rispetto al secondo semestre del 2009, segnalano come le maggiori criticita’ riguardino l’andamento occupazionale. Le previsioni sull’occupazione evidenziano infatti un saldo tra la quota di imprenditori che intendono aumentare la propria forza lavoro e quelli che invece sono costretti a ridurla, che risulta negativa nell’artigianato (-4 punti percentuali) e sostanzialmente stabile tra le micro imprese non artigiane. L’evoluzione trimestrale dei prestiti concessi alle imprese artigiane della Toscana (secondo i dati della Banca d’Italia) segnala un continuo peggioramento fino a registrare, alla fine del terzo trimestre 2009, una variazione negativa (-0,6%). (AGI) Sep