INCIDENTI STRADALI: MINISTERO, IN VENETO ED EMILIA CALO SENSIBILE
(AGI) - Verona, 11 mar. - “L’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale - ha ricordato Stefania Vanin - ha partecipato a eventi e manifestazioni, campagne di sensibilizzazione, interventi nelle scuole, oltre a partecipare al controllo dei veicoli circolanti per accertare la funzionalita’ tecnica e la regolarita’ documentale dei mezzi commerciali. In particolare, otto mezzi attrezzati operano quasi quotidianamente dove e’ maggiore la presenza di veicoli pesanti (frontiere e autostrade). In questi anni i risultati ottenuti sono concreti ed evidenti, sia in termini di incidenti che di morti e feriti: nel Veneto si e’ scesi da gli oltre 19 mila incidenti con 553 decessi e quasi 27 mila feriti del 2006 a meno di 17 mila incidenti con 458 morti e meno di 23 mila feriti del 2008. Analogamente in Emilia Romagna, dove si e’ scesi da 539 a 529 morti nello stesso periodo, un trend paragonabile a quello della media europea. E l’obiettivo da raggiungere nel medio termine e’ una riduzione fino al 40% del decessi”.
“Aumentano le esigenze di controllo - ha aggiunto Sergio Boldrin parlando di navigazione - ma questo non avviene perche’ sono presenti molti enti che emanano norme amministrative e tecniche non sempre coordinate. Si propone quindi di assegnare a un ente unico tecnico il controllo della sicurezza dei trasporti commerciali e da diporto in acque interne e a un ente unico amministrativo la disciplina del trasporto. Si ipotizza, inoltre, di prevedere immatricolazioni con targhe nazionali, una competenza nazionale sulle dotazioni di sicurezza, l’obbligo di conseguire i titoli professionali per condurre imbarcazioni commerciali”. (AGI) Crc