COOPERAZIONE: LA DECENTRATA HA NUOVE LINEE GUIDA
(AGI) - Roma, 17 mar. - Nuove linee guida per la Cooperazione decentrata. Dopo dieci anno sono stati riesaminati
i termini per la collaborazione di Regioni ed enti locali nell’Aiuto pubblico allo sviluppo. Il comitato direzionale per la Cooperazione allo sviluppo, tenutosi lunedi’, il primo del 2010, ha approvato la nuova versione del documento. La Farnesina ha riscritto le regole per aggiornare e valorizzare il ruolo delle istituzioni locali nella cooperazione, riconfermando che l’ambito di competenza primaria resta allo Stato. Secondo la modalita’ di intervento della cosiddetta ‘decentrata’, nel nuovo testo ong, universita’ e centri di ricerca e formazione, associazioni professionali e di volontariato, cooperative, piccole e medie imprese (PMI), imprese sociali e culturali, parchi e agenzie per l’ambiente, servizi pubblici, organizzazioni sindacali, enti strumentali, associazioni di migranti, professionisti del territorio, del nord e del sud, e le emanazioni senza fini di lucro di enti for profit sono i partecipanti attivi, nell’ambito del partenariato, alla programmazione, realizzazione, valutazione partecipativa delle azioni realizzate. Tutte le entita’ ‘for profit’ -anche ‘low profit’- sono incluse, a condizione che non si creino fenomeni di distorsione della concorrenza e secondo i vincoli sull’aiuto di Stato enunciati dall’Ue. Le Universita’, i Centri di ricerca e formazione e le ong possono anche essere chiamate a svolgere il ruolo di facilitatore di processi e relazioni; questo viene ad arricchire il loro ruolo autonomo nell’ambito della Cooperazione allo Sviluppo. Principi guida promossi: coerenza e raccordo tra le attivita’ governative e le Regioni, e coordinamento con i nuovi principi dell’efficacia dello sviluppo, fissati in ambito OCSE-DAC e su cui l’Italia e’ stata giudicata lo scorso anno con un apposita Peer Review. Ral