PEDOFILIA: PAPA CHIEDO PENTIMENTO, GUARIGIONE E RINNOVAMENTO
(AGI) - CdV, 17 mar. - Il prelato maltese - che coordina un pool di 8 persone che in questa materia e’ competente a indagare su tutti i 400 mila sacerdoti del mondo - ha messo bene in chiaro una serie di cose. Anzitutto che i casi di abusi sessuali dei quali si e’ occupato il suo ufficio negli ultimi dieci anni sono stati ben 3000, ma di questi solo 300 possono essere definiti propriamente episodi di pedofilia, e tutti sono stati oggetto di indagini serie e sanzioni molto severe. E poi che la Santa Sede “incoraggia” i vescovi a rivolgersi alla giustziia civile perche’ i responsabili siano arrestati e condannati anche nei tribunali dello Stato. Infine che la prescrizione attualmente fissata a 10 anni (che decorrono pero’ dal compimento dei 18 da parte della vittima) e dalla quale abitualmente gia’ si deroga sara’ forse tolta ufficialmente. vanno ricordate anche le parole del Papa ai vescovi americani nel corso del viaggio dell’aprile 2008 e i suoi incontri con le vittime a Washington e Sydney. E fu proprio Ratzinger che con il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede “De Delictis Gravioribus stabili’ - nelle “linee guida” applicative del motu proprio con cui Giovanni Paolo II rafforzo’ l’ex Sant’Uffizio delegandolo a giudicare in modo esclusivo nella Chiesa - che le inchieste ecclesiastiche non escludono l’azione dei giudici civili i casi di violenze e molestie, perche’ alla Chiesa e’ chiesto di “contribuire a evitare un crimine cosi’ grave”.
E’ questa la linea della “tolleranza zero voluta da Ratzinger prima da cardinale della Congregazione della Dottrina della Fede e poi ribadita da Papa anche nell’incontro della scorsa settimana con il capo dei vescovi tedeschi, mons. Robert Zollitsch. Una linea che sta pagando come conferma in uno studio del “John Jay College”, che rileva il “declino notevolissimo” dei casi denunciati a partire dai primi anni 2000. L’opinione pubblica - si fa notare - non se ne e’ accorta perche’ continuano a far notizia i processi in corso e le denunce che riguardano spesso episodi molto antichi, come nel caso di Ratisbona dove gli unici due abusi finora accertati risalgono alla fine degli anni ‘50. Su questo terreno il Papa tedesco e’ molto severo ed esigente, piu’ del suo predecessore Giovanni Paolo II, tanto che non ha esitato a calare la scure anche su potenti uomini di Chiesa fin qui ritenuti intoccabili come il fondatore dei Legionari di Cristo, mons. Marcial Maciel, che nel 2006 fu privato di ogni prerogativa. Da ultimo ha dovuto lasciare il suo posto - al pari di due ex ausiliari di Dublino - anche l’arcivescovo John Magee, 73 anni, che in Vaticano era stato era stato segretario privato di tre papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II ed era attualmente a capo della importante diocesi irlandese di Cloyne: avrebbe infatti omesso di prendere provvedimenti nei confronti di due sacerdoti della sua diocesi, accusati di violenze sessuali su minori e Benedetto XVI ha gia’ scelto il sostituto, l’arcivescovo Dermot Clifford. (AGI) Siz