PODESTA’: FESTA ‘RETRIBUITA’ CON DIPENDENTI PROVINCIA, POLEMICA
(AGI) - Milano, 21 lug. - La notizia ha suscitato le critiche del gruppo del Pd in Provincia, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio nella quale si chiedono le ragioni della scelta che ha portato a retribuire un festeggiamento. Secondo i calcoli del Pd, infatti, l’evento costera’ ai contribuenti piu’ di 80mila euro, ovvero “seimila ore di lavoro mancate” (tre per ognuno dei circa 2000 dipendenti, senza calcolare - precisano - la spesa per il ‘welcome coffee’ o l’eventuale presenza di dirigenti). “Ore non produttive, a meno che - ironizza Matteo Mauri, capogruppo del Pd in Consiglio provinciale - Podesta’ non abbia fatto modificare il mansionario del dipendente provinciale e abbia fatto aggiungere la voce ‘festeggiare il presidente’”. “Chissa’ come reagirebbe alla notizia - continua - il ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, che aveva negato agli statali il permesso (questo non retribuito) per poter vedere le partite di calcio della Nazionale italiana”.
Per avere chiarimenti in merito il gruppo del Pd in consiglio provinciale ha presentato un’interrogazione . “Vogliamo proprio sperare - suggerisce Mauri - che Podesta’ non sfrutti questo momento, pagato dai cittadini, per fare propaganda politico-elettorale”.
In un primo momento, l’evento era stato fissato nella mattinata del 9 luglio. Ma poi, due giorni prima, rinviato al 22, a causa dello sciopero dei mezzi pubblici, “per favorire la massima partecipazione”. (AGI) Cli/Car