(AGI) - Roma, 14 dic. - Il problema del dimensionamento scolastico ovvero, la nuova organizzazione degli istituti sul territorio regionale, numero delle dirigenze, accorpamenti, nuove istituzioni e’ stato oggetto di un confronto fra assessori provinciali e sindacati, nella commissione Scuola del Consiglio regionale del Lazio. “Un tema complesso e delicato - ha sottolineato la presidente della commissione, Olimpia Tarzia (Per) - sul quale abbiamo voluto avviare questo confronto, per avere un quadro preciso prima di iniziare l’esame del piano”. Gli assessori provinciali hanno parlato di “percorso partito dal territorio, con molte difficolta’”. Molti i tagli previsti, dalle 18 dirigenze di Latina, con 9 richieste di deroghe, alle 18 di Frosinone, alle oltre 60 della Provincia di Roma, dove il piano non e’ pero’ arrivato in consiglio, perche’ non si e’ ancora chiusa la discussione sulla Capitale. I sindacati intervenuti (Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda, Usb) hanno criticato i piani provinciali, parlando di “mancato coinvolgimento del mondo della scuola, di provvedimenti che spesso non rispettano le indicazione dei consigli di istituto”. Secondo i rappresentanti dei lavoratori “ci sono contraddizioni evidenti, tagli che vanno anche oltre le linee guida della Regione, restano scuole di oltre 1.600 studenti, soprattutto a Roma, che sono difficilmente governabili. Il nostro scopo e’ difendere i posti di lavoro, ma anche il diritto allo studio, con una rete scolastica messa a rischio da questo piano. Per questo chiediamo uno slittamento di tre anni nell’applicazione del dimensionamento, come gia’ hanno fatto molte altre Regioni”. Il consigliere Fabio Nobile (Fds) ha annunciato la presentazione di una mozione su questo argomento. L’assessore all’Istruzione, Gabriella Sentinelli ha spiegato che “i tagli delle dirigenze sono gia’ inseriti nel patto di stabilita’, se non li faranno le Regioni, procedera’ il ministero”. (AGI) com/Mld