INCHIESTA G8:TRIBUNALE MINISTRI PG,PER LUNARDI ACCUSA CORROBORATA
Friday, September 3rd, 2010(AGI) - Perugia, 3 set. - La prospettiva accusatoria nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi ‘appare corroborata sia in punto di contrarieta’ dell’atto ai doveri d’ufficio, sia in punto di utilita’ ricevuta’. E’ quanto scrive il Tribunale dei ministri di Perugia nelle cinque pagine di motivazioni con cui ha dato il via libera alla Procura di Perugia alla trasmissione alla Camera della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro delle infrastrutture, indagato per corruzione insieme al cardinale Crescenzio Sepe nell’ambito dell’inchiesta perugina sui cosiddetti ‘Grandi eventi’. Secondo la versione accusatoria, Lunardi avrebbe ‘acquistato a un prezzo di favore’ di tre milioni di euro un immobile a Roma di propieta’ di Propaganda Fide, di cui allora il cardinale Sepe era alla guida. A fronte di tale acquisto - secondo l’accusa - Lunardi, all’epoca ministro delle infrastrutture e dei trasporti, consenti’ a Propaganda Fide ‘in difetto dei presupposti’ di accedere a un finanziamento pubblico per la realizzazione di un museo aperto al pubblico da realizzarsi in Piazza di Spagna. Nel provvedimento riguardante Lunardi il Tribunale dei ministri di Perugia cita l’invito a dedurre della Procura generale della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale per la Regione Lazio ‘in ordine all’assoluta carenza dei presupposti per la concessione del finanziamento pubblico’ alla Congregazione ’sollecitato personalmente dal ministro Lunardi’ e le dichiarazioni dell’architetto Angelo Zampolini ‘in ordine alla sproporzione tra il prezzo pagato e il valore dell’immobile acquistato’ in Via dei Prefetti a Roma. Nel provvedimento, inoltre, si ricorda che Diego Anemone ‘risulta presente alla stipula dell’atto di compravendita del palazzo di via dei Prefetti e ne segui’ inizialmente i lavori di ristrutturazione’ e che l’imprenditore romano ‘intratteneva rapporti con la figlia di Lunardi, cui avrebbe anche consegnato una busta, probabilmente denaro finalizzato al finanziamento dell’operazione, per tramite del suo uomo di fiducia Hidri Fathi Ben Laid’. Il Tribunale dei ministri di Perugia, inoltre, sottolinea come Angelo Balducci viene individuato ‘quale soggetto il cui intervento si rivelo’ risolutivo per l’acquisto dell’immobile di via dei Prefetti’ e che sempre Balducci ‘era anche consultore di Propaganda Fide che si sarebbe avvantaggiata dell’indebito finanziamento’.(AGI) cLI/pG/Bru
