TARIFFE: FEDERUTILITY, NON VALUTARE SOLO AUMENTI PERCENTUALI
Thursday, December 29th, 2011(AGI) - Roma, 29 dic - La Federutility (la federazione che riunisce le imprese dell’acqua, del gas e dell’energia elettrica) invita a valutare con attenzione i dati sugli aumenti delle bollette per i servizi pubblici: “le tariffe vanno viste anche in relazione alle bollette e agli effetti ambientali”. “L’Italia ha le bollette dell’acqua piu’ basse del mondo” con il risultato che asi consuma di piu’ e non ci sono soldi per i depuratori. Questa la replica di Adolfo Spaziani , direttore generale di Federutility ai dati diffusi oggi dalla Cgia di Mestre secondo cui le tariffe dei servizi pubblici, ad esclusione di quelle legate alla telefonia, hanno subito degli aumenti boom. Per la Cgia di Mestre, “in poco piu’ di un decennio il costo della vita e’ aumentato del +27,1%, la tariffa dell’acqua potabile, ad esempio, e’ cresciuta del 70,2%, quella della raccolta rifiuti del 61%, mentre i biglietti dei trasporti ferroviari sono aumentati del + 53,2%”.
“Capisco che i dati che stanno circolando, su aumenti tariffari a due cifre dei servizi pubblici - sottolinea il - direttore generale di Federutility - facciano effetto, ma se si ha un po’ di dimestichezza con i numeri ci si rende conto che in undici anni, con l’introduzione dell’euro e con l’aumento del costo delle materie prime, i servizi pubblici sono perfettamente in linea, anzi piu’ rigidi, rispetto a qualsiasi altro settore dell’economia”.
“Sulle bollette dell’energia - aggiunge Spaziani - pesano i costi internazionali delle materie prime e la pressione fiscale. Il tema importane pero’ e’ l’acqua. Siamo un Paese che sta rischiando molto. Si parla di aumenti stratosferici ma abbiamo ancora le tariffe tra le piu’ basse del mondo, con il risultato che gli italiani sprecano l’acqua e che non abbiamo soldi per fare investimenti nelle reti e nella depurazione, dove a breve si aggiungeranno sanzioni da parte dell’UE”. (AGI) Lda
