Archivio per il September, 2008

ITALCEMENTI: PESENTI, CONFERMIAMO OBIETTIVI PIANO INDUSTRIALE

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 set. - Nonostante “lo scenario economico sia sempre in peggioramento”, “confermiamo le linee guida del nostro piano strategico” 2008-2012: e’ quanto ha assicurato il consigliere delegato di Italcementi, Carlo Pesenti, nel corso di una conference call in occasione del secondo ‘Investor day’ del gruppo in svolgimento a Milano. (AGI)

Dan

PONTE STRETTO: MATTEOLI, DA CIPE CONFERMATA PUBBLICA UTILITA’

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “Il Cipe ha riconfermato la pubblica utilita’ del Ponte sullo Stretto di Messina”. Lo dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, al termine della seduta del Cipe tenutasi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Si tratta - aggiunge Matteoli - di un ulteriore tassello della riattivazione del manufatto, una riconferma formale dell’opera che e’ stata garantita dal Cipe in coerenza con quanto espressamente previsto nell’Allegato Infrastrutture al Dpef gia’ approvato dal Governo, dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Parlamento. Nel prossimo trimestre saranno pronti altri atti formali, che daranno definitiva consistenza alla iniziativa del Governo finalizzata alla realizzazione del Ponte. Saranno, inoltre, definiti quanto prima - conclude il Ministro - gli atti aggiuntivi all’Intesa Generale Quadro previsti dalla Legge Obiettivo con le Regioni Calabria e Sicilia”. (AGI)

Red

AEROPORTI: GESAC (CAPODICHINO) ESCE DA ASSAEROPORTI

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Napoli, 30 set. - Gesac, societa’ di gestione dell’aeroporto di Napoli di cui sono soci, oltre a Comune e Provincia, BAA al 65% e Sea al 5%, si dimette da Assaeroporti, l’associazione di settore. Gesac, con una lettera ufficiale inviata oggi, spiega che Assaeroporti “non e’ rappresentativa delle problematiche, degli interessi e delle politiche attuali della societa’ di gestione dell’aeroporto di Napoli, tanto piu’ in un momento cosi’ delicato e difficile che sta investendo l’intero comparto del trasporto aereo italiano. Cio’ e’ risultato tanto piu’ evidente proprio in occasione della gestione della crisi della compagnia di bandiera”. La divergenza sulle linee guida e gestionali, la discordanza con le regole e le modalita’ associative, avevano condotto Mauro Pollio, presidente e ad di Gesac, a rassegnare le dimissioni da Assaeroporti nel novembre del 2001. “La mancanza di una precisa e ferma presa di posizione da parte di Assaeroporti, nelle opportune sedi istituzionali, sia sull’annosa crisi che sta investendo l’intero settore del trasporto aereo nazionale, sia sulla problematica dei diritti aeroportuali sono alla base della decisione di uscire dall’Associazione”, dice. Gesac inoltre chiede di essere convocata autonomamente “in tutte le sedi istituzionali e ai tavoli governativi dove si dibatta e si affrontino le tematiche e le questioni attinenti all’aviazione civile e al comparto del trasporto aereo, che coinvolgano direttamente e indirettamente le societa’ di gestione aeroportuali”. (AGI)

Lil

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

TLC: VALDUCCI, INFRASTRUTTURE TECNOLOGICHE PRIORITA’ PAESE

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “Dopo quasi un mese dall’inizio dell’indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle reti di telecomunicazioni e avendo finora sentito la maggior parte degli operatori del settore, sono sempre piu’ convinto dell’importanza della rete come infrastruttura per lo sviluppo.”A dichiararlo e’ Mario Valducci, Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera al termine dell’audizione dell’AD di Telecom Italia Franco Bernabe’.

“Le infrastrutture non vanno intese esclusivamente in senso tradizionale, non sono solo porti, aeroporti, strade, ma, vista la crescente importanza delle comunicazioni elettroniche vanno inserite anche le reti di telecomunicazioni stesse. Mancano ancora diversi soggetti da audire, nel mese che resta al termine dell’indagine, ma appare ormai evidente la necessita’ di aprire la rete ad una pluralita’ di soggetti e impegnarsi per il superamento del digital divide attraverso la costruzione di reti laddove mancano. Sono convinto - conclude Valducci - che questa indagine rappresenti un valido supporto del Parlamento alle scelte del governo”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

TRASPORTI: PROTESTANO A COSENZA AUTISTI AZIENDE AUTOLINEE

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Cosenza, 30 set. - Minacciano di bloccare la citta’ con i loro pullman gli autisti delle aziende di autolinee di stanza nella stazione degli autobus di Cosenza, in via delle Medaglie d’Oro. Lamentano di dover continuamente spostare i loro mezzi che, in attesa di prendere servizio, non possono sostare nel piazzale, pena salatissime multe. E cosi’ gli autobus sono costretti ad andare in giro, vuoti, per la citta’. “Mentre le auto private sostano in doppia fila”, sostengono gli autisti. Inoltre sono carenti, a loro dire, le condizioni igieniche e anche la sicurezza, mancando le bocchette antincendio sul piazzale. Una raccolta firme e’ stata avviata per sollecitare l’amministrazione comunale e le istituzioni superiori ad occuparsi del caso. (AGI)

Cli/Ros

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 sett - L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

TRASPORTI:ASSTRA, IN ITALIA BUS POCHI E VECCHI E MERCATO -9,4%

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - In Italia, gli autobus sono pochi e vecchi. Mentre nel resto d’Europa, nel ‘97, le immatricolazioni sono cresciute del 5,2%, nel nostro paese si e’ registrata una flessione del 9,4%. Sdono questi i dati segnalati dall’Asstra e presentati oggi dall’Anfia.

L’Asstra sottolinea che “quindi non solo il nostro patrimonio attuale di autobus e’ sotto il livello minimo, con una eta’ media superiore ai 10 anni per oltre il 48% dei mezzi, ma lascia sguarnito il trasporto pubblico locale in un momento in cui il settore deve far fronte ad un aumento della domanda di mobilita’ dei cittadini in crescita costante dai primi mesi del 2008 (+8%) a causa della crisi economica e dell’aumento del prezzo del petrolio”. Per questo motivo, “senza una azione immediata per risollevare il settore, un servizio pubblico essenziale trascurato da troppi anni dalla classe politica rischia di bloccarsi gravemente”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: SCAJOLA, DATO POSITIVO GRAZIE A IMPEGNO GOVERNO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “E’ rassicurante che l’inflazione dia segni di rallentamento, in questa fase di congiuntura critica”. Cosi’ Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico sui dati Istat. “Si tratta di un dato estremamente positivo perche’ le tensioni sui prezzi al consumo si sono allentate non solo nel comparto dell’energia, che dipende dai mercati mondiali, ma anche in quei settori che riflettono le condizioni all’interno e che hanno conosciuto rincari nei mesi scorsi (come i trasporti). Inoltre - aggiunge il Ministro - il rallentamento dei prezzi e’ avvenuto nonostante la consueta revisione autunnale dei listini ed e’ significativo che anche i prezzi alla produzione abbiano imboccato una svolta verso il basso. Questi sviluppi positivi vanno attribuiti anche al rinnovato impegno di questo Governo nel monitorare i mercati e dialogare con produttori e distributori per porre un freno ai rincari. Ci attendiamo che entrambe le categorie tengano conto di questi ribassi per continuare a contenere i prezzi nei prossimi mesi. E’ questo il modo migliore - conclude Scajola- per contrastare la stagnazione economica e stimolare i consumi, dopo l’erosione dei redditi causata dalle fiammate inflazionistiche della prima parte dell’anno”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: A BARI -0,3% SETTEMBRE, +3,2% ANNO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Bari, 30 set. - A Bari l’indice medio delle quotazioni dei prezzi rilevati dell’intera collettivita’ (NIC), e’ risultato a settembre dello O,3% in meno rispetto al mese di agosto, mentre il tasso tendenziale annuo generale annuo e’ risultato i +3,2% comprensivo dei tabacchi. In aumento pane e cereali, (+0,7%), carni (+0,6%), prodotti ittici (+0,6%) zucchero e confetture (+0,9%), liquori (+o,5%), trasporti stradali (+ 0,4%), ristoranti (+0,4%). In diminuzione, ortaggi e frutta (-1,2%), combustibili liquidi (-9,5%), aerei (-22,2%), gasolio per auto (-3,2%), trasporti marittimi (-9,8%), alberghi (-3%).(AGI)

Red/Tib

(RPT)INFLAZIONE: ISTAT, A CAGLIARI -0,6%; +4,2% TENDENZIALE

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Cagliari, 30 set. -L’inflazione e’ in calo in tutti i capitoli. Le diminuzioni piu’ consistenti riguardano i Trasporti (-3%), il capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura e le Comunicazioni (-0,8%).

Prodotti alimentari e bevande analcoliche.

Il capitolo, nel mese di Settembre, non registra nessuna variazione congiunturale, nel mese precedente l’indice ha segnato il (+0,2%). Il tasso tendenziale si posiziona sul (+6,6%), in calo anche esso rispetto al valore del mese di Agosto in cui ha segnato (+7,1%). Tra le piu’ significative oscillazioni di prezzo, che questo mese sono state pochissime rispetto al solito, in aumento si segnalano: “Riso” e “Frutta secca e conservata” (+1,6%); “Acque minerali” (+1,2%); “Patate” (+1,1%) e “Salse condimenti e spezie” (+1,0%). Tra le variazioni in diminuzione si segnalano le voci: “Crostacei e molluschi freschi” (-5,4%) e “Pesce fresco” (-4,5%). Bevande alcoliche e tabacchi Il capitolo, nel mese di Settembre, registra una variazione congiunturale del (+0,1%) che e’ lo stesso valore di Agosto. Il tasso tendenziale risulta essere al (+5,0%), in aumento rispetto al valore del mese precedente quando ha segnato il (+4,9%).

Abbigliamento e calzature Questo mese per questo capitolo il tasso congiunturale risulta essere (+0,1%); il mese precedente non ha segnato alcuna variazione. L’indice tendenziale segna (+0,4%), in aumento rispetto al (+0,3%) di Agosto.

Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili Nel capitolo in esame si e’ avuta una variazione congiunturale del (-0,8%) in lieve aumento rispetto al mese scorso quando c’e’ stata una variazione del (-1,0%). L’indice tendenziale si posiziona sul (+8,7%), in calo rispetto al (+9,8%) del mese precedente. Tra le singole voci non si segnalano aumenti significativi. In diminuzione si segnala una variazione alla voce: “Combustibili liquidi” (-5,8%). Mobili, articoli e servizi per la casa In questo capitolo si segnala una variazione congiunturale del (+0,1%), mentre il mese precedente non si e’ avuta nessuna variazione. L’indice tendenziale segna (+3,8%), che e’ lo stesso valore del mese precedente. In aumento si segnala la variazione significativa di un’unica voce: “Tessuti per la casa” (+1,1%). (AGI)

Com (Segue)

INFLAZIONE: A BARI -0,3% SETTEMBRE, +3,2% ANNO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Bari, 30 set. - A Bari l’indice medio delle quotazioni dei prezzi rilevati dell’intera collettivita’ (NIC), e’ risultato a settembre dello O,3% in meno rispetto al mese di agosto, mentre il tasso tendenziale annuo generale annuo e’ risultato i +3,2% comprensivo dei tabacchi. In aumento pane e cereali, (+0,7%), carni (+0,6%), prodotti ittici (+0,6%) zucchero e confetture (+0,9%), liquori (+o,5%), trasporti stradali (+ 0,4%), ristoranti (+0,4%). In diminuzione, ortaggi e frutta (-1,2%), combustibili liquidi (-9,5%), aerei (-22,2%), gasolio per auto (-3,2%), trasporti marittimi (-9,8%), alberghi (-3%).(AGI)

Red/Tib