(AGI) - Berlino, 30 ott. - Il previsto ingresso in Borsa di Deutsche Bahn, le Ferrovie tedesche, avverra’ solo l’anno prossimo, forse anche dopo le elezioni per la Cancelleria del 27 settembre 2009. Lo ha dichiarato al quotidiano ‘Stuttgarter Nachrichten’ il ministro socialdemocratico dei Trasporti, Wolfgang Tiefensee, secondo il quale la vendita in Borsa del pacchetto del 24,9 per cento di Deutsche Bahn “avverra’ nel 2009, non nel 2008″. Il ministro ha anche bacchettato il presidente dell’azienda, Hartmut Mehdorn, che recentemente aveva dichiarato di attendersi l’arrivo in Borsa di Deutsche Bahn entro l’anno in corso. “Devo frenare lo sconfinato ottimismo del presidente”, ha puntualizzato Tiefensee, in quale non ha voluto precisare se la privatizzazione del colosso ferroviario avverra’ prima o dopo le elezioni per la Cancelleria, trincerandosi dietro la formula: “Non sono un profeta”. Nel frattempo continuano in Germania le polemiche per il licenziamento d’oro deciso da Tiefensee del suo vice, il sottosegretario Matthias von Randow, cacciato per avergli nascosto che il Consiglio di sorveglianza delle ferrovie ha promesso ai membri della direzione un premio milionario per il successo dell’operazione, a prescindere da quanto la privatizzazione fara’ entrare nelle casse dello Stato. La Deutsche Bahn doveva entrare in Borsa il 27 ottobre scorso, ma il crollo delle Borse di tutto il mondo aveva indotto in precedenza il ministro delle Finanze, Peer Steinbrueck (Spd), a bloccare l’operazione, poiche’ invece dei previsti 8 miliardi di euro, la vendita del 24,9 per cento dell’azienda avrebbe reso non piu’ di 3 miliardi. Il tabloid berlinese “BZ” rivela oggi che Randow ricevera’ adesso una pensione di 7.645 euro, il 28 per cento in meno del suo stipendio da sottosegretario di 10.653 euro. Per incassare mensilmente questa somma, ironizza il quotidiano ‘Bild’, l’ex sottosegretario “non deve piu’ darsi nemmeno la pena di stringere qualche mano”. Il giornale rivela anche che il ministro Tiefensee non e’ riuscito ad indurre i responsabili delle Ferrovie a rinunciare al premio milionario che ha fatto indignare l’opinione pubblica tedesca. Werner Mueller, presidente del consiglio di sorveglianza di Deutsche Bahn ed ex ministro dell’Economia di Gerhard Schroeder, avrebbe tergiversato sulla richiesta, mentre da Mehdorn non e’ ancora arrivata nessuna reazione. (AGI)
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