(AGI) - Roma, 29 mag. - Si ricorda - spiega l’Istat - che dall’inizio del 2002 l’IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell’indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.
Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi - continua l’Istat- dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli Comunicazioni (più 0,9 per cento), Trasporti (più 0,6 per cento) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,3 per cento); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Istruzione. Una variazione negativa si è verificata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura (meno 0,3 per cento).
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 5,0 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 2,5 per cento) e Altri beni e servizi (più 2,4 per cento). Una variazione tendenziale negativa si è verificata nei capitoli Trasporti (meno 3,4 per cento).(AGI)
Bru