Archivio per il January, 2010

OGM:CONFAGRICOLTURA, SI SBLOCCA L’IMPASSE CHE DA ANNI CONDIZIONA

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Il Consiglio di Stato ha ordinato di completare le procedure di autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato bloccate, come ha affermato il ministero delle Politiche agricole, “nelle more dell’adozione da parte delle Regioni delle norme idonee a garantire la coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e transgeniche”.

La decisione del Consiglio di Stato costituisce una novita’ di tutto rilievo - commenta il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni -. Adesso l’Amministrazione ha novanta giorni per dare una risposta alle migliaia di agricoltori che vogliono sapere se e’ possibile o meno utilizzare anche in Italia le moderne biotecnologie di cui tutto il mondo, ma anche altri Paesi europei, usufruiscono”.

Si sblocca cosi’ l’impasse che caratterizza la vicenda nel nostro Paese. Sono anni, infatti, che non si provvede a disciplinare la materia rinviando il problema. L’episodio piu’ recente e’ lo stop alle “linee guida” in materia di coesistenza che stavano per essere approvate dalla Conferenza Stato Regioni.

In Italia non si possono utilizzare, ne’ per la coltivazione ne’ per la sperimentazione quelle varieta’ transgeniche che hanno gia’ ottenuto l’autorizzazione da parte delle istituzioni comunitarie per la parte che attiene agli aspetti sanitari ed ambientali.

“Il paradosso italiano - prosegue Vecchioni - e’ che, mentre si importano e si utilizzano notevoli quantita’ di derivati di mais e soia transgenici, ai nostri produttori si impedisce da anni di accedere a tali innovazioni. Con un ostracismo ideologico che richiama quel ‘no al nucleare’ che tanto e’ costato negli ultimi anni al sistema Paese. Intanto il contatore delle perdite dei maiscoltori continua a girare e anche la ricerca scientifica italiana rimane al palo”.(AGI) Bru

AUTO: TAJANI, SI’ A INCENTIVI MA RISPETTANDO REGOLE MERCATO

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - L’Unione Europea non e’ contraria all’introduzione degli incentivi per il settore automobilistico a patto che rispettino le regole del mercato: questo il parere del commissario ai Trasporti, Antonio Tajani, che conversando con i giornalisti durante un convegno sul trasporto aereo, ha ribadito le condizioni gia’ dettate dall’Unione Europea per gli aiuti al settore auto.

“Si possono dare incentivi a patto che non ci siano discriminazioni e distorsioni di mercato, li possiamo dare se c’e’ l’effettiva rottamazione e le auto piu’ inquinanti finiscono in Africa, li possiamo dare - sono parole di Tajani - puntando sulle auto che inquinano di meno, questa e’ la strategia che termina la prima fase per uscire dalla crisi”. E specificando che gli incentivi non devono andare a vantaggio di “questa o quella azienda”, il commissario europeo ha ricordato la strategia di Bruxelles che, dopo la prima fase per uscire dalla crisi, prevede una seconda fase in cui ci dovra’ essere una regolamentazione del settore.

“La terza fase sara’ quella in cui dovremo avere auto nuove e, in particolare, dovremo puntare sull’auto elettrica visto che da oggi al 2035 passeremo da 800 milioni a 2,5 miliardi di autovetture”. Tajani ha sottolineato che “occorre puntare su ricerca e innovazione, questa la grande sfida: la strategia deve andare verso l’auto elettrica”.

Il vicepresidente della Commissione ha ribadito che ora “non dobbiamo piu’ guardare agli interessi nazionali ma a quelli dell’intera Unione Europea” e, in questo ambito “la scelta protezionistica e’ contro l’Unione Europea”. (AGI) lda/Stp

SMOG: HINTERLAND NON SEGUE MILANO, DA ASSEMBLEA NO STOP TRAFFICO

Friday, January 29th, 2010

AGI) - Milano, 29 gen - Domenica “la partecipazione dei Comuni della provincia di Milano al blocco del traffico non sara’ numerosa”. Ha dichiarato lo stesso assessore provinciale al traffico e ai trasporti, Giovanni De Nicola, al termine della riunione con i sindaci dei Comuni della provincia. Non dovrebbero aderire alla iniziativa, infatti, tra gli altri, i Comuni di Sesto, Rho, Segrate, Cinisello e Rozzano, mentre il sindaco di Legnano ha dato la sua disponibilita’. Tuttavia, De Nicola afferma che l’obiettivo di questo incontro era un altro: “Costruire un tavolo con tutti i sindaci per monitorare la situazione e decidere insieme come fare in futuro”. A fargli eco, il vicepresidente della Provincia, Umberto Maerna: “E’ stata una riunione proficua con una trentina di interventi. Il confronto sull’inquinamento sara’ continuo e permanente. La Provincia ha voluto prendere questo problema di petto perche’ per il futuro si possa agire assieme per evitare di creare problemi ai cittadini”. “A seguito della riunione di ieri tra Regione Lombardia, Provincia e Comune, Milano ha deciso di chiudere il traffico. Per avere maggiore efficacia e’ bene che i Comuni dell’hinterland adottino il blocco, ma non e’ un obbligo. La riunione di oggi guarda piu’ avanti, non tanto a dopodomani”.

De Nicola ha concluso sottolineando: “Attiveremo questa consultazione permanente tra sindaci e Provincia per attuare provvedimenti di azione concreta su tutta l’area. L’obiettivo e’ di dare una risposta immediata, dimostrare che ne’ la Provincia ne’ i Comuni sono inerti” e di cominciare a pianificare “interventi di medio-lungo periodo”. (AGI) Cli/Car

AGIAFRO: GHANA, PIU’ SICUREZZA AGLI AEROPORTI

Friday, January 29th, 2010

(AGIAFRO) - Accra, 29 gen. - Il Ghana e’ impegnato nell’ammodernamento dei sistemi di sicurezza ai suoi aeroporti.Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Mike Hammah, nel corso di un convegno internazionale, svoltosi ad Accra e dedicato alla sicurezza dei cieli. Il ministro ha detto che il programma si avvale della collaborazione della statunitense Federal Aviation Authority (FAA). La Ghana Civil Aviation Authority (GCAA), ha sottolineato Hammah, “e’ direttamente impegnata con tutto il suo staff nell’azione di miglioramento dello standard di sicurezza degli aeroporti, comune obiettivo”, di tutti gli Stati dell’Africa occidentale. (AGIAFRO) Cli/Rm/Ral

SERVIZIO IDRICO: DI PAOLO PRESENTA RIORGANIZZAZIONE

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 29 gen. - Le Linee guida per il disegno di legge sulla riorganizzazione complessiva del servizio idrico integrato sono state illustrate nel corso di un incontro con le rappresentanze sindacali. Erano presenti la CGIL, rappresentata da Stella Croce, Mimi’ D’Aurora e Domenico Balzani, la Cisl rappresentata da Maurizio Spina e la UIL da Francesco Salvi e Mauro Chiaranzelli. L’assessore Angelo Di Paolo ha avviato cosi’ la fase di concertazione sulla riforma del SII che proseguira’ con una serie di incontri con gli altri portatori di interesse, a partire dai Comuni. Mentre e’ all’esame del Consiglio regionale il disegno di legge cd “articolo unico”, necessario per consentire che l’attuale fase di commissariamento si concluda con la costituzione di un Unico Ente d’Ambito regionale(anziche’ con i 4 Enti d’Ambito provinciali previsti oggi per legge) e che i Comuni riprendano quanto prima il loro ruolo di programmazione e controllo. La Regione sta lavorando su un progetto di riforma organico che affronta le principali problematiche che affliggono il servizio idrico in Abruzzo. “La normativa - ha commentato l’assessore Di Paolo - e’ ispirata alla tutela del cittadino e alla riduzione degli sprechi. Il progetto ribadisce i principi della pubblicita’ dell’acqua e delle reti e promuove la gestione pubblica dell’acqua. I sindacati nell’esprimere in maniera unanime apprezzamento per i contenuti della riforma, hanno apprezzato l’ipotesi del rafforzamento dei poteri di controllo della Regione e dell’Ente d’Ambito sui gestori e la previsione di sistematici poteri sostitutivi in capo alla Regione nei casi di inerzia e di inadempimento degli obblighi sia da parte dei gestori che dei Comuni e dello stesso Ente d’Ambito. Hanno pero’ auspicato che la riforma si ponga come obiettivo anche l’unicita’ della gestione. L’accorpamento delle Societa’ di gestione e’ stato indicato dai sindacati come perseguimento di quella massa critica necessaria per rendere questo settore industriale produttivo e competitivo e, pertanto, meno oneroso per il cittadino. “Per definire le importanti riforme di cui l’Abruzzo ha bisogno in questo settore - ha proseguito Di Paolo - e’ mio usuale metodo di lavoro ricercare la seria condivisione ed unita’ d’intenti tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di riforma. Solo cosi’ si possono raggiungere i traguardi previsti nei tempi brevissimi che la situazione ci impone. Sono un convinto sostenitore della gestione pubblica dell’acqua, ma questa e’ perseguibile solo se le societa’ pubbliche che gestiscono il Sistema Idrico Integrato si adegueranno ai requisiti dell’in house come richiesto dalla normativa statale e comunitaria, questa e’ la condizione per poter derogare all’obbligo della gara per la gestione del servizio che aprirebbe la strada alla gestione dei privati. Purtroppo - ha concluso l’assessore - oggi in Abruzzo quasi tutte le gestioni pubbliche sono prive di tali requisiti. E’ in itinere un grande sforzo di sollecitazione e indirizzo da parte della gestione commissariale degli Enti D’Ambito, ma non tutti i soggetti gestori hanno ben inteso quali siano gli inderogabili adeguamenti che devono porre in essere. Entro quest’anno dobbiamo pervenire ad una situazione di omogeneita’ e normalita’ amministrativa per il settore che ci consentira’ di proporre con forza - nel rispetto di indirizzi comunitari e di leggi dello Stato - il modello di gestione pubblica come il piu’ legittimo ad operare”. (AGI) Com/Ett

EURISPES: SINGLE IN CRESCITA, NEL 2010 +10% RISPETTO AL 2007

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Single in crescita: nel 2010 sono +10% rispetto al 2007. Dal 2001 al 2007 sono aumentati da 5.592.381 a 6.910.716 (Istat). A stimarlo e’ l’Eurispes nel rapporto 2010 dove si sottolinea che se il trend registrato negli ultimi 7 anni si manterra’ costante, il numero dei single subira’ nel 2010 un incremento percentuale di circa il 10,4% rispetto al 2007.

Stando agli ultimi dati disponibili (2007) i single sono presenti soprattutto a Nord-Ovest: nel 2003 risultavano essere 1.872.046, oggi sono arrivati a 2.220.466 (32,1%). A Nord-Est, al Centro e al Sud, nel 2007 i single risultano, poi, rispettivamente pari a 1.415.001 (20,5%), 1.347.824 (19,5%) e 1.216.510 (17,6%). Essere single e’, invece, una scelta di vita meno comune nelle isole, sebbene nel tempo anche in questa area geografica il fenomeno e’ risultato in crescita (dal 2003 al 2007 si e’ passati da 557.743 (9,9%) a 710.915 single (10,3%).

Per quanto riguarda i consumi, la spesa media mensile di un single in Italia nel 2007 ammonta a 1.755 euro, in crescita rispetto al 2001 (1.492 euro). Nel 2008 il dato risulta ancora in crescita (1.763) e in particolare, le categorie di spesa sulle quali i single hanno investito maggiormente nel 2008 sono state quelle relative a: abitazione ed energia (in media 661 euro), alimentari e bevande (in media 307 euro) e trasporti e comunicazione (in media 249 euro), in linea con la tendenza registrata negli anni precedenti.

Modaioli e attenti ad apparire, secondo l’Eurispes, essi non rinunciano a ‘coccolarsi’ con abiti e calzature di tendenza; basti pensare che nel periodo 2001-2007 la cifra dedicata a questi beni si e’ attestata intorno ai 90 euro al mese.

Da non sottovalutare sono gli acquisti di mobili, elettrodomestici e servizi per la casa, per i quali nel 2007 i single hanno speso mediamente 85 euro al mese (il 4,8% della spesa media mensile).

Risulta piuttosto altalenante la spesa relativa al tempo libero, cultura e giochi (2001 in media 83 euro, 2006 in media 77 euro). L’attenzione rivolta dai single alla voce sanita’ e’, invece, maturata nel corso del tempo; infatti, nel 2007 essi sono arrivati spendere in media 59 euro (il 3% della spesa media mensile) contro i 44 del 2001 (il 3,3% della spesa media mensile). Infine, per dotarsi di mezzi adeguati per comunicare, i single hanno speso intorno ai 30 euro al mese, cifra che si riduce a circa la meta’ per il consumo di tabacchi e l’istruzione. Lavorare ed essere single conviene. Rispetto al resto della popolazione, risultano i piu’ inseriti nel mondo del lavoro: essi sono, infatti, occupati nel 69,2% dei casi e presentano un grado di disoccupazione non allarmante (4,3%). I single inattivi e pensionati ammontano, poi, al 25,6%, mentre risultano cassaintegrati solo lo 0,9% di essi (dati al II trimestre 2009). (AGI)

red/sim

FS: ROGOLINO (FAST), IN CALABRIA QUADRO DESOLANTE

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 29 gen. - Rogolino parla di “un quadro desolante al quale si aggiunge la triste realta’ delle Ferrovie della Calabria SrL dove proprio in queste ore il crollo di un ponte, per puro caso, non si e’ trasformato nell’ennesima tragedia, eppure il presidente proviene dal Ministero dei Trasporti. Noi della Fast Calabria - continua - denunciamo con forza (cosi’ come gia’ fatto nei confronti del tentativo di dismissione dei treni FS da e per la Calabria) quanto sta avvenendo sulle spalle dei contribuenti e di tutti i lavoratori del settore. Chiediamo, infine, come del resto proposto attraverso numerose interrogazioni parlamentari, che il Parlamento attivi una seria commissione di inchiesta. Anche per rispetto dell’intera collettivita’ e del tricolore che ogni ferroviere ha stampigliato a forma di effe sulla propria divisa, dalla parte del cuore”. (AGI) Com

EURISPES: SINGLE IN CRESCITA, NEL 2010 +10% RISPETTO AL 2007

Friday, January 29th, 2010

(AGI) - Roma, 29 gen. - Single in crescita: nel 2010 sono +10% rispetto al 2007. Dal 2001 al 2007 sono aumentati da 5.592.381 a 6.910.716 (Istat). A stimarlo e’ l’Eurispes nel rapporto 2010 dove si sottolinea che se il trend registrato negli ultimi 7 anni si manterra’ costante, il numero dei single subira’ nel 2010 un incremento percentuale di circa il 10,4% rispetto al 2007.

Stando agli ultimi dati disponibili (2007) i single sono presenti soprattutto a Nord-Ovest: nel 2003 risultavano essere 1.872.046, oggi sono arrivati a 2.220.466 (32,1%). A Nord-Est, al Centro e al Sud, nel 2007 i single risultano, poi, rispettivamente pari a 1.415.001 (20,5%), 1.347.824 (19,5%) e 1.216.510 (17,6%). Essere single e’, invece, una scelta di vita meno comune nelle isole, sebbene nel tempo anche in questa area geografica il fenomeno e’ risultato in crescita (dal 2003 al 2007 si e’ passati da 557.743 (9,9%) a 710.915 single (10,3%).

Per quanto riguarda i consumi, la spesa media mensile di un single in Italia nel 2007 ammonta a 1.755 euro, in crescita rispetto al 2001 (1.492 euro). Nel 2008 il dato risulta ancora in crescita (1.763) e in particolare, le categorie di spesa sulle quali i single hanno investito maggiormente nel 2008 sono state quelle relative a: abitazione ed energia (in media 661 euro), alimentari e bevande (in media 307 euro) e trasporti e comunicazione (in media 249 euro), in linea con la tendenza registrata negli anni precedenti.

Modaioli e attenti ad apparire, secondo l’Eurispes, essi non rinunciano a ‘coccolarsi’ con abiti e calzature di tendenza; basti pensare che nel periodo 2001-2007 la cifra dedicata a questi beni si e’ attestata intorno ai 90 euro al mese.

Da non sottovalutare sono gli acquisti di mobili, elettrodomestici e servizi per la casa, per i quali nel 2007 i single hanno speso mediamente 85 euro al mese (il 4,8% della spesa media mensile).

Risulta piuttosto altalenante la spesa relativa al tempo libero, cultura e giochi (2001 in media 83 euro, 2006 in media 77 euro). L’attenzione rivolta dai single alla voce sanita’ e’, invece, maturata nel corso del tempo; infatti, nel 2007 essi sono arrivati spendere in media 59 euro (il 3% della spesa media mensile) contro i 44 del 2001 (il 3,3% della spesa media mensile). Infine, per dotarsi di mezzi adeguati per comunicare, i single hanno speso intorno ai 30 euro al mese, cifra che si riduce a circa la meta’ per il consumo di tabacchi e l’istruzione. Lavorare ed essere single conviene. Rispetto al resto della popolazione, risultano i piu’ inseriti nel mondo del lavoro: essi sono, infatti, occupati nel 69,2% dei casi e presentano un grado di disoccupazione non allarmante (4,3%). I single inattivi e pensionati ammontano, poi, al 25,6%, mentre risultano cassaintegrati solo lo 0,9% di essi (dati al II trimestre 2009). (AGI)

red/sim

PISTA CICLABILE DI 20 KM NELLA VALLE D’ITRIA IN PUGLIA

Friday, January 29th, 2010

(AGI) -Bari, 29 gen. - “L’opera ciclabile che ci accingiamo a finanziarie con 2.400.000 euro di fondi del bilancio regionale, puntera’ a realizzare il primo progetto pilota di percorso ciclabile lungo la strada di servizio del Canale principale dell’Acquedotto pugliese, in un tratto di circa 20 km, compreso tra Locorotondo e Grottaglie, nel cuore della Valle d’Itria. Il percorso in esame attraversa i territori comunali di Cisternino, Ostuni, Ceglie Messapica, Martina Franca, Villa Castelli”. Ad annunciarlo e’ l’assessore regionale ai Trasporti della Puglia Mario Loizzo sottolineando che “e’ previsto “il collegamento della ciclovia con le stazioni ferroviarie di Locorotondo e Grottaglie per favorirne l’accessibilita’ con il servizio bici+treno, rilanciato col protocollo d’intesa sottoscritto nel 2007″.

“Il progetto rappresenta secondo gli esperti di settore, la prima infrastruttura di questo genere in Italia e probabilmente in Europa - ha rilevato ancora Loizzo - l’intervento assume un’importanza straordinaria e si preannuncia come una greenway di assoluto pregio, vale a dire una strada priva di traffico veicolare e immersa in ambienti naturali di assoluto valore, quindi una risorsa preziosa per andare a camminare e a pedalare, ma soprattutto un’opportunita’ per le comunita’ locali ai fini dello sviluppo del turismo lento e sostenibile. La ciclovia dell’acquedotto, inoltre - sempre secondo Loizzo - diventera’ itinerario ciclabile nazionale in quanto prolungamento lungo la Murgia e la valle d’Itria, del percorso n. 11 della rete ciclabile Bicitalia che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentine a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna e, correndo lungo tutto l’Appennino arriva fino in Puglia. Il progetto, infine, che prevede anche interventi conservativi all’infrastruttura, come sono ad esempio i ponti canali - ha concluso l’assessore - si propone anche di valorizzare il piu’ importante acquedotto d’Europa e la sua opera ingegneristica, contribuendo alla conoscenza e alla tutela della risorsa acqua”.(AGI) Red/Sec

FIAT: LOMBARDO A DEPUTATI ELETTI IN SICILIA, NEGATE ECOINCENTIVI

Thursday, January 28th, 2010

(AGI) - Palermo, 28 gen. - Il presidente della Regione siciliana ha chiesto, con una lettera ai deputati eletti in Sicilia, di bocciare la proposta di legge che prevede gli ecoincentivi alla Fiat qualora il piano industriale dovesse continuare a prevedere la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. La posizione della Regione, che domani sera partecipera’ alla prima riunione del tavolo tecnico sul piano industriale della Fiat, e’ netta: nessun margine di trattativa un’azienda che chiude stabilimenti, licenzia dipendenti al Sud e vara piani di cassa integrazione al Nord, mentre distribuisce dividendi ai suoi azionisti.

” Il polo di Termini Imerese - scrive Lombardo - e’ importante per l’economia siciliana. Ed e’ strategico nel bacino del Mediterraneo, che e’ gia’ diventata area di espansione di nuovi mercati. Puo’ giovarsi della collaborazione del polo tecnologico siciliano che, a Catania, sta gia’ sperimentando nuovi motori ecologici. L’unico reale differenziale dello stabilimento, la distanza dai mercati mitteleuropei, potrebbe essere annullato raccordando la produzione ai trasporti via mare, attraverso il porto di Termini Imerese, che e’ gia’ operativo e stranamente ignorato nelle strategie industriali del colosso torinese”.

“La Regione -prosegue Lombardo- e’ pronta a investire oltre 300 milioni di euro per potenziare il polo industriale di Termini. Ma la Fiat non fornisce elementi di valutazione, ne’ ha mai spiegato quante risorse siano state impiegate in Sicilia rispetto alle ingenti risorse pubbliche ricevute dallo Stato nel corso della sua storia. Se nonostante questo contesto, la decisione di chiudere lo stabilimento dovesse essere ‘indiscutibile’ - conclude il presidente della Regione Siciliana - e’ necessario uno scatto di responsabilita’ e orgoglio, non votando gli ecoincentivi. Un’arma democratica, per costringere la Fiat a riaprire il confronto e il dialogo con le istituzioni e i sindacati”. (AGI) Rap

DECRETO TV: CALABRO’, LASCIA A ESECUTIVO CONTROLLO AUTORIZZAZIONI

Thursday, January 28th, 2010

(AGI) - Roma, 28 gen. - Cosi’ com’e’ fatto oggi, lo schema di decreto legislativo sulle televisioni e media audiovisivi che recepisce la direttiva comunitaria del dicembre 2007 “non appare corrispondere adeguatamente” alle indicazioni comunitarie in fatto di tutela del pluralismo e della concorrenza. E inoltre “accentua invece ancora di piu’ la bipartizione delle competenze, mantenendo inoltre la materia delle autorizzazioni, con l’unica eccezione di quelle satellitari, sotto il controllo dell’esecutivo”. Lo ha ribadito Corrado Calabro’, presidente dell’Autorita’ garante nelle comunicazioni, nell’audizione di oggi alla Camera davanti alla IX Commissione Trasporti, poste e Telecomunicazioni e alla VII Commissione Cultura, Scienze, Istruzione. Un concetto che Calabro’ gia’ in occasione dell’audizione in Senato aveva manifestato. Il presidente dell’Agcom ha sottolineato oggi che “l’interlocuzione tra il Parlamento e il governo offrira’ modo per una giusta collimazione”. Anche se nonostante questa fiducia, “non posso fare a meno di osservare il recepimento della Direttiva poteva essere l’occasione per ridisegnare un quadro organico della materia televisiva”, occasione che alla luce dei fatti attuali “rischia di essere persa” perche’ appunto lo schema di decreto accentua la bipartizione delle competenze. Calabro’ ha affrontato diversi aspetti, tra cui quello della tutela dei minori, sottolineando la “forte perplessita’” che deriva dalla previsione - all’articolo 9, comma 2 - che affida esclusivamente al comitato di applicazione del Codice Media e Minori il compito di proporre criteri per il sistema di classificazione dei contenuti di accesso condizionato che ciascun fornitore di servizi di media audiovisivi o di servizi ad accesso condizionato sara’ tenuto ad adottare. Calabro’ ha rilevato che invece dovrebbe essere previsto un “ruolo attivo” dell’Agcom sui criteri di classificazione dei contenuti”. (AGI) Vic

DL TV: CALABRO’,AUTOREGOLAMENTARE ‘PRODUCT PLACEMENT’ NON VA BENE

Thursday, January 28th, 2010

(AGI) - Roma, 28 gen. - “La scelta effettuata a favore della (sola) autoregolamentazione su una materia cosi’ nuova e di sicuro impatto sui consumatori, non appare in linea con il pertinente quadro giuridico comunitario, ne’ con quello nazionale attualmente in vigore in materia di pubblicita’”. Cosi’ Corrado Calabro’, presidente dell’Agcom, a proposito del capitolo ‘product placement’ nello schema di decreto legislativo sulle televisioni e media audiovisivi che recepisce la direttiva comunitaria del dicembre 2007. Calabro’ lop ha sottolineato nell’audizione di oggi alla Camera davanti alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e alla VII Commissione Cultura, Scienze, Istruzione. Lo schema in questione ha stabilito i requisiti necessari affinche’ sia consentito l’inserimento di prodotti in determinati programmi, demandando la disciplina applicativa dei principi enunciati a procedure di auto-regolamentazione da parte dei produttori, delle emittenti, delle concessionarie di pubblicita’ e di altri soggetti interessati e prevedendo che “le procedure di autoregolamentazione” siano semplicemente comunicate all’Autorita’. (AGI) Vic (Segue)

REGIONE: INCARNATO, METROPOLITANE PUNTO DI SVOLTA NEI TRASPORTI

Thursday, January 28th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 28 gen. - “E’ un punto di svolta nel sistema dei trasporti in Calabria”. Queste le parole dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Luigi Incarnato al termine della seduta di Giunta, in cui e’ stato approvato l’avvio alla realizzazione di sistemi di collegamento metropolitano per le aree di Catanzaro - Germaneto e Cosenza - Rende. “Si tratta di due atti importantissimi - ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici - che concretizzano una parte fondamentale del programma di questa Giunta, attraverso l’ uso dei fondi europei e nazionali”. La Regione - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - ha stanziato, infatti, per i due sistemi di mobilita’ metropolitana, circa 300 milioni di euro provenienti dal Por (Programma operativo regionale) Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e dal Par - Fas (Fondo aree sotto-utilizzate). “I progetti approvati - ha spiegato Incarnato - stravolgono i sistemi di trasporto. Le aree metropolitane sono oggi sprovviste di servizi adeguati. Il trasporto locale su gomma, senza tempi e percorsi garantiti, lascia le nostre citta’ senza una comunicazione adeguata. Con l’approvazione di oggi si da il via alle procedure e gia’ dalla prossima settimana saranno avviate le gare d’appalto”. L’assessore Incarnato ha voluto chiarire perche’ questi investimenti sui trasporti non toccheranno l’area metropolitana di Reggio Calabria. “Avremmo voluto procedere con l’avvio del sistema metropolitano anche per Reggio Calabria - ha detto lassessore - ma purtroppo la lentezza da parte dell’amministrazione comunale reggina ha impedito alla Regione di inserire quello di Reggio tra i progetti approvati, al contrario di Cosenza e Catanzaro che sono state molto celeri nel presentare i rispettivi progetti”. (AGI) Ros