TRASPORTI: TRIPODI (PDCI), SOPPRESSIONE TRENI PEALIZZA IL SUD
Friday, February 26th, 2010(AGI) - Catanzaro, 26 feb. - “Un fermo no alla decisione di Trenitalia di sopprimere ben dodici treni, a media e lunga percorrenza, che significa isolare la Calabria da resto d’Italia penalizzando come non mai l’intera fascia ionica e i collegamenti con la Sicilia”. A sostenerlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, assessore regionale, nonche’ segretario regionale e responsabile del Dipartimento per il Sud del PdCI-Federazione della Sinistra, in merito alla decisione della Divisione passeggeri nazionale/internazionale di Trenitalia avrebbe deciso di sopprimere, a partire dal prossimo 1 marzo, sei coppie di treni considerati “Servizi di base” sulle tratte Milano e Torino per Reggio Calabria e Palermo e viceversa. “Una decisione scandalosa - sottolinea Tripodi - che si tradurrebbe in una gravissima violazione del sacro diritto alla mobilita’ dei cittadini calabresi e siciliani sancito dalla Costituzione e che, secondo quanto riferito da fonti sindacali, metterebbe a rischio nella sola Calabria ben 70 posti di lavoro. Una decisione frutto di una politica portata avanti da Trenitalia insieme al governo centrale che investe al Centro-nord, migliorando servizi e collegamenti, isolando invece sempre piu’ il Sud dal resto di Italia e d’Europa”. “Come Comunisti Italiani - afferma ancora Tripodi - appoggiamo quindi la protesta di passeggeri e lavoratori gravemente danneggiati dai tagli e dagli aggravi anche economici che conseguono dalle scelte della direzione aziendale di Trenitalia. Scelte illogiche che limitano le potenzialita’ del trasporto pubblico su ferro e che necessitano di un immediato ripensamento da parte delle Ferrovie dello Stato”. “Le prese di posizione pubbliche da parte dei diversi livelli istituzionali, dei sindacati dei consumatori e degli utenti - aggiunge Tripodi - evidenziano un disagio profondo che non puo’ rimanere inascoltato. Calabria e Sicilia non possono accettare di essere declassate da Trenitalia e dal governo Berlusconi con pesanti penalizzazioni per i cittadini e per l’intera economia del territorio, senza pensare poi a tutti quei cittadini calabresi e siciliani che sono stati costretti ad emigrare al nord per ragioni di studio e di lavoro e che si troverebbero dall’oggi al domani privati di un servizio essenziale”. “Serve quindi una mobilitazione forte e a tutti i livelli - sostiene Tripodi - contro questo iniquo trattamento. Bisogna essere uniti nel condividere ogni iniziativa utile a scongiurare questi tagli vergognosi. La linea di Trenitalia e del governo centrale non deve assolutamente passare. Calabria e Sicilia non possono accettare un simile trattamento da parte di chi mentre pensa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera inutile e dannosa, sperpero di ingenti risorse economiche pubbliche, azzera il diritto alla mobilita’ di migliaia e migliaia di utenti trattati come cittadini da terzo mondo”. (AGI) Com
