Archivio per il June, 2010

BERLUSCONI-MARTINELLI INAUGURANO LAVORI CANALE, OLTRE 4 MLD DLR

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Colon (Panama), 30 giu. - Inaugurati oggi i lavori del terzo sistema di chiuse del Canale di Panama, l’obiettivo e’ di terminare entro il 2014. A fare gli onori di casa e’ il Presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli Berrocal, mentre l’ospite d’onore e’ il premier italiano Silvio Berlusconi che rivendica “l’orgoglio” della capacita’ e della intraprendenza del nostro Paese. A realizzare i lavori, per un valore di oltre 4 miliardi di dollari, sara’ l’italiana Impregilo assieme ad un consorzio di imprese europee.

Ma l’Italia e’ presente a Panama anche in altri settori, primo fra tutti quello della sicurezza: proprio oggi Berlusconi e Martinelli hanno firmato un memorandum per la cooperazione contro il narcotraffico e il contrabbando internazionale e sara’ Finmeccanica ad occuparsi della commessa (la firma e’ prevista a breve). Spiega Paolo Pozzessere, di Finmeccanica, che “abbiamo l’eccellenza nella sicurezza in generale e qui a Panama lo abbiamo dimostrato. Questa zona ci interessa moltissimo perche’ e’ un Paese strategico per il nord e il sud America. Puntiamo molto sul continente latino-americano e questa sulla sicurezza sarebbe una prima grande opera”.

La visita di Berlusconi a Panama intende dare un ulteriore slancio ad una serie di grandi infrastrutture in cantiere qui nel Paese: l’opera piu’ importante e’ la realizzazione della prima linea di metropolitana nella capitale panamense, commessa che sara’ aggiudicata entro l’estate per un valore commerciale di 1,5 miliardi di dollari. Capofila per aggiudicarsi l’appalto e’ un consorzio italiano composto da Astaldi, Ghella, Ansaldo e Ferrovie dello Stato. (AGI) Cli/Rm/Dib

MANOVRA: I 5 GOVERNATORI INSISTONO PER CONFRONTO CON GOVERNO

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - Convinti che “debba continuare il confronto con il governo’, i governatori di Lazio, Campania, Calabria, Abruzzo e Molise, confermano “una linea propositiva improntata alla coesione e all’unita’ di intenti”. E quanto si legge in una nota congiunta di Renata Polverini, Stefano Caldoro, Giuseppe Scopelliti, Giovanni Chiodi e Michele Iorio, diffusa a conclusione di un’incontro nella sede della presidenza della Regione Lazio.

I cinque governatori “pongono alcuni temi specifici in merito alla manovra finanziaria”, si legge in una nota che aggiunge: “In particolare, per quanto riguarda l’attenuazione del patto di stabilita’, soprattutto per quelle Regioni che devono osservare il piano di rientro nella sanita’, con conseguente sblocco delle premialita’ riferite ad anni precedenti e non ancora erogate, perche’ vincolate agli adempimenti del piano stesso, e il pieno utilizzo delle risorse dell’art 20. Per tale operazione e’ importante anche una nuova pianificazione, assegnando un tempo piu’ ampio per il conseguimento del pareggio nella gestione corrente. In merito agli obiettivi di spesa previsti dal patto di stabilita’ interno, sara’ necessaria una diversa definizione per assicurare un equilibrio di cassa e competenza”.

Secondo i cinque governatori, “sono fondamentali iniziative legislative mirate a favorire l’occupazione: anche a tal proposito e’ necessario il recupero dei fondi FAS gia’ deliberati ed e’ opportuno procedere al finanziamento di progetti infrastrutturali interregionali mirati al miglioramento dei collegamenti e, quindi, degli investimenti. Altra necessita’, la sollecitazione delle Ferrovie dello Stato e degli altri enti (Anas etc ) a effettuare gli investimenti per il territorio. Si tratta di aspetti tutti mirati alla crescita economica e sociale dei territori con maggiori difficolta’, obiettivo che il Governo annovera tra le proprie priorita’”. (AGI) Com/Ral

MANOVRA: FORMISANO, MARCEGAGLIA GUARDI A SALDI CONTROMANOVRA IDV

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Napoli, 30 giu. - “Il presidente di Confindustria dice che la manovra non deve modificarsi nei saldi. Allora non le resta che iniziare a leggere la contromanovra presentata da Italia dei Valori i cui saldi porterebbero certamente piu’ vantaggi per l’azienda Italia, rispetto a quelli presentati dal governo e dalla maggioranza”. A sottolinearlo in una nota Nello Formisano (Idv), vice presidente della Commissione bicamerale per la semplificazione. “In queste ore si fa un gran parlare di flessibilita’ da parte delle Regioni. L’invito e’ che non si effettuino tagli a casaccio, ma si tenga presente che esistono i servizi essenziali come i trasporti e l’assistenza sociale e le fasce deboli le quali non possono in alcun modo essere trascurate”, conclude la nota. (AGI) Lil

MEZZOGIORNO: SCOPELLITI, GRANDI IMPRESE PUBBLICHE INVESTONO POCO

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - Le grandi imprese pubbliche nazionali non investono abbastanza al sud. Un trend, per il Mezzogiorno, “preoccupante”. Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti ne e’ convinto e spiega: nell’incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, “ho posto un problema molto importante e serio, condiviso” anche da altre quattro Regioni del centro-sud (quelle che hanno preso carta e penna per ’spiegare’ al governo l’eredita’ ricevuta che le porta ad essere in una situazione particolare). Riguarda, spiega, “i flussi finanziari delle grandi imprese pubbliche nazionali. L’obiettivo era quello di investire il 40 per cento delle risorse nel Mezzogiorno”. Ma “tranne l’Anas che ha investito nel 2007 il 51,5 per cento ‘costretta’ a costruire a rilento la A3, le ferrovie hanno investito il 2 per cento” soltanto. E cio’, sottolinea Scopelliti, dimostra “come la stagione del federalismo sia sempre pu’ complessa se non si recepisce il bisogno del Mezzogiorno di ridurre le distante con il resto del Paese”. In Calabria, nello specifico, le ferrovie “hanno investito il 3,1 per cento nel 2007. Mi risulta che i PON nazionali abbiamo sia risorse che progetti ma che le ferrovie non siano molto interessati” a farli. Da parte del ministro Fitto, aggiunge Scopelliti, c’e’ stata la disponibilita’ a convocare a breve un tavolo per affrontare i problemi del Mezzogiorno. La denuncia di Scopelliti e’ corredata da tabelle nelle quali si sottolinea che nel 2007 se l’Anas ha investito il 51,5% nel Mezzogiorno, l’Enel ha investito nello stesso anno il 27,6, l’Eni il 36,3. Le ferrovie il 21. Quanto alla Calabria, per lo stesso anno di riferimento, l’Anas ha investito il 25,5, l’Enel il 2,2, l’Eni il 6,3, le ferrovie il 3,1. (AGI) Mao/Dib

BERLUSCONI:NOSTRE ECCELLENZE PER PANAMA,CANALE E’ UN PO’ ITALIANO

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Panama, 30 giu. - Una accoglienza calorosa a conferma del “sentimento di amicizia” che lega Italia e Panama e che “mi commuove”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ringrazia “l’amico” Ricardo Martinelli Berrocal, al termine del bilaterale. Il premier ricorda che “abbiamo tante cose in comune”. Il primo ministro italiano si dice “onorato” per l’invito ricevuto per inaugurare i lavori di ampliamento del canale, opera che “sa molto di Italia perche’ e’ stato un italiano, nel 1850, a studiare le montagne e le due coste e a stendere il primo progetto. Sono ancora italiani - prosegue Berlusconi - gli inventori delle chiuse che furono applicate per la prima volta nella mia citta’, Milano. E’ un grande onore per me - ribadisce - essere stato invitato” all’inaugurazione dei nuovi lavori e cita “il piu’ grande presidente americano, Teodoro Roosvelt che nel 1906 inauguro’ l’inizio dei lavori” per la realizzazione del canale di Panama.

Ma piu’ in generale Berlusconi ci tiene a sottolineare che “molte cose buone si possono fare insieme: in Italia abbiamo l’eccellenza della tecnologia nel settore aerospaziale per il controllo delle coste”.

Berlusconi cita anche Impregilo, “partner importante per la realizzazione del canale. Ci sono tante altre imprese leader nelle infrastrutture. Siamo all’avanguardia per la costruzione di strade, ferrovie, dighe, gallerie”.

Martinelli ha ricordato che sono stati 1.941 gli italiani che hanno partecipato alla costruzione del canale. (AGI) cli/zeb

FERROVIE:AUTOGRILL, SKY INAUGURANO NUOVA LOUNGE A MILANO CENTRALE

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 giu. - Autogrill e Sky hanno inaugurato oggi alla Stazione Centrale di Milano la nuova Sky Lounge, dedicata ai 120 milioni di passeggeri che oggi anno transitano dallo scalo ferroviario. La lounge e’ collocata su una terrazza panoramica di nuova costruzione di 500 mq, che sovrasta l’area partenze della stazione, con vista sui binari. Si tratta di un’area di nuova concezione, simile alle lounge aeroportuali, che unisce il relax alla ristorazione e all’informazione, con 12 schermi Sky che trasmettono notizie, sport e spettacolo. La Sky Lounge, presentata oggi dal presidente Autogrill, Gilberto Benetton, dall’a.d. Sky Italia Tom Mockridge e dall’a.d. Grandi Stazioni, Fabio Battaggia, insieme al presidente della Regione, Roberto Formigoni e al sindaco Letizia Moratti, e’ la terza del genere, ma la prima in una stazione ferroviaria, dopo quelle aperte a Malpensa e Fiumicino.

Autogrill ha gia’ sperimentato il format ‘food entertainment’ con Cnn e Fox negli aeroporti americani. La partnership con Sky prosegue con altre iniziative pensate per i viaggiatori in autostrada, con l’installazione di schermi in aree di sosta in coincidenza con i mondiali di calcio.

“In futuro - ha detto Mockridge - ci saranno grandi opportunita’ di investimento per Sky insieme ad Autogrill”. “La dimensione internazionale - ha affermato Benetton - permette ad Autogrill di sviluppare con i grandi broadcaster mondiali nuovi servizi integrati nelle infrastrutture della mobilita’, per rispondere alle molteplici domande dei consumatori in viaggio”. (AGI) Gla

GRANDI STAZIONI: BATTAGGIA, PRONTI PER BORSA, DECIDANO AZIONISTI

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Milano, 30 giu. - Grandi Stazioni e’ quotabile ed e’ pronta per andare in Borsa, spettera’ pero’ agli azionisti decidere in merito. Lo ha affermato Fabio Battaggia, a.d. della societa’, oggi a margine dell’inaugurazione della Sky Lounge alla Stazione Centrale di Milano. Grandi Stazioni ha il compito di riqualificare e gestire le 13 principali stazioni ferroviarie italiane; e’ controllata con il 60% dalle Ferrovie dello Stato e con il 40% da Eurostazioni, di cui fanno parte Edizione (Benetton), Vianini Lavori, Pirelli e Sncf.

“Grandi Stazioni e’ sempre stata in utile - ha detto Battaggia - nel 2009 abbiamo toccato i 40 milioni di utile netto consolidato, anche grazie a operazioni straordinarie. Abbiamo anche redatto il bilancio con i principi Ias per prepararci a un’apertura al mercato. Per l’approdo in Borsa dipende dagli azionisti, ma la societa’ e’ pronta, ci sono i piani industriali, secondo me e’ quotabile, anche se il mio e’ solo un auspicio”.

Durante l’incontro Battaggia ha ricordato l’impegno di Grandi Stazioni per la riqualificazione della Centrale, per cui gli investimenti sono stati di 130 milioni di euro, quasi un terzo del budget complessivo di 450-460 milioni. “Oggi apriamo questa lounge su un mezzanino di nuova costruzione - ha detto - sono state fatte due sale d’attesa e altre due verranno aperte in futuro. Abbiamo appena inaugurato Torino Porta Nuova e a ottobre sara’ la volta di Napoli Centrale. All’estero invece abbiamo riqualificato la stazione di Praga”. (AGI) Gla

AUTO: IN GIAPPONE 100 MILA RICHIAMI PER DIFETTI AIRBAG E CINTURE

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI/AFP) - Tokyo, 30 giu. - Nuovi problemi per le fabbriche automobilistiche giapponesi dopo la clamorosa vicenda che ha travolto la Toyota nei mesi scorsi. Honda, Nissan, Mitsubishi, la stessa Toyota dovranno richiamare oltre 100 mila veicoli per difetti di fabbricazione riguardanti gli airbag e le cinture di sicurezza. Lo ha annunciato il Ministero dei Trasporti.

I difetti sono imputabili a un unico fornitore, la ditta Takata di Tokyo, che lavora anche per Audi, Daimler, Chrysler, Ford e General Motors. Nel dettaglio, Toyota Motor richiamera’ 50.738 veicoli, Honda 24.522, Nissan 35.964, tutti fabbricati tra il 2000 e il 2001 (tra cui i modelli piu’ popolari sono la Corolla, la Fit e la Cube) per difetti agli airbag. Inoltre la Toyota, la Nissan e Mitsubishi Motor dovranno richiamare anche altri veicoli per problemi alle cinture: si tratta in dettaglio di 101 esemplari Toyota, 4.020 Nissan e 1.600 Mitsubishi. (AGI) Fra

COMUNITA’ MONTANE: IDV, FAR FINTA DI CAMBIARE PER NON CAMBIARE

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 30 giu. - “Far finta di cambiare qualcosa per non cambiare nulla”. Questo e’ il vero significato della leggina sulle comunita’ montane, che qualcuno si e’ ostinato a chiamare ‘importante processo di razionalizzazione’, ma che in realta’ non indica innovazione, non riforma alcunche’, non migliora i servizi e lascia il personale in un precariato funzionale ancora qualche mese”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Gino Milano (IDV). “Un ente locale - ha proseguito - che nel 1990 fu creato per dare valorizzazione alle zone montane ed esercitare, in modo associato, le funzioni che i comuni non riuscivano a svolgere (soprattutto le gestioni dei servizi alle persone la tutela del patrimonio boschivo e la razionalizzazione degli spazi territoriali), come ambiente, turismo, cultura, trasporti ecc?)oggi e’ ridotto in uno stato fallimentare, senza certezza di finanziamento persino gli stipendi al personale? figuriamoci per ridare slancio alla questione delle ore interne della montagna ed ai servizi sociali! In una pletora di Enti locali - che tutti dicono di voler razionalizzare con una riforma di sistema - le Comunita’ Montane continuano a sopravvivere, fino all’asfissia totale, ancora per qualche tempo. Pero’ - osserva Miolano - le si accorpa! Come per la Marsica ove - senza piu’ Avezzano esclusa per legge - e’ stato creato un bacino unico di quasi 100.000 abitanti che da Carsoli a Balsorano costituiranno una sola Comunita’ Montana: ingovernabile e ingestibile. Salvo poi operare una ripartizione in sub-ambiti territoriali, cioe’ il mantenere lo status-quo attuale. Appunto: ‘far finta di cambiare qualcosa per non cambiare nulla’”. (AGI) Com/Ett

C.CONTI: 22% SOCIETA’ PARTECIPATE ENTI LOCALI SEMPRE ‘IN ROSSO’

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 giu. - Tornando ai dati complessivi dell’indagine, la magistratura contabile rileva che il 64,62% e’ rappresentato da organismi aventi forma giuridica societaria. Di essi, il 43,17% e’ formato da societa’ per azioni, il 37,02% da societa’ a responsabilita’ limitata, il 14,68% da societa’ consortili ed il 5,12% da societa’ cooperative. Il 35,38% dei 5860 organismi partecipati ha forma giuridica diversa dalla societaria. Di essi il 61,55% ha la forma di consorzio, il 14,18% di fondazione, il resto e’ rappresentato da altri organismi (istituzioni, aziende speciali, aziende servizi alla persona, ecc.). (AGI)

(AGI) - Roma, 30 giu. - Il 34,67% degli organismi partecipati si occupa di servizi pubblici locali, dato composto da una percentuale del 10,26% che si occupa di ambiente-rifiuti, del 9,46% che si occupa di servizio idrico, dell’8,24% che si occupa di trasporti, del 6,71% che si occupa di energia e gas. Degli organismi partecipati che si occupano di servizi pubblici locali, il 44,39% riveste la forma di societa’ per azioni, il 23,91% di s.r.l., il 17% di consorzio, il 3,33% di societa’ consortile. Il 65,33% degli organismi partecipati svolge attivita’ riconducibili ad altri servizi, tra cui emerge il settore delle attivita’ culturali sportive e sviluppo turistico.

Considerando il numero delle partecipazioni, nei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti si concentra mediamente il 60% del totale di esse, mentre il 36% e’ nella fascia 5000-100.000 abitanti ed il solo 2,8% nei Comuni con piu’ di 100.000 abitanti. Integrando questa rilevazione, che risente ovviamente della maggiore concentrazione dei Comuni nelle fasce demografiche piu’ basse, con la considerazione del numero dei Comuni all’interno di ogni classe demografica, si acquisiscono elementi significativi sotto il profilo dell’effettiva propensione dei Comuni verso il fenomeno delle partecipazioni. Dalla rilevazione del dato medio delle partecipazioni per singolo Comune, emerge che in quelli sotto i 5.000 abitanti il numero medio delle partecipazioni e’ di 4, che sale a 5/6 nei Comuni da 5.000 a 100.000 abitanti ed a 21/22 sopra i 100.000 abitanti. Con riferimento a ciascuno degli anni componenti il triennio 2005/2007 (lasso temporale in cui si dispone di un numero maggiore di informazioni), gli organismi societari rilevati nell’istruttoria presentano un aumento dell’11,08% nel 2007 rispetto al 2005 (6,15% nel 2006 e 4,65% nel 2007). (AGI)

Red

SCUOLA: DERIU A TOCCO, CON RIFORMA RISCHIO GRAVE DISAGIO FAMIGLIE

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Nuoro, 30 giu. -”Il grave disagio” in cui si verrebbero a trovare famiglie e studenti con la riforma della scuola e’ al centro di una lettera che il presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, ha scritto al Direttore Generale dell’Ufficio regionale della Sardegna, Enrico Tocco. Lettera nella quale, Deriu chiede di prendere in considerazione le specificita’ geografiche e culturali del territorio e di adottare un provvedimento di deroga ai parametri imposti dal decreto Gelmini per evitare la chiusura dei corsi nelle scuole superiori dei paesi montani e contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica.

“Desidero sottoporre alla Sua cortese attenzione la situazione di grave disagio in cui si verrebbero a trovare le famiglie e gli studenti, in particolare delle scuole dei paesi montani, in seguito all’applicazione della legge di riforma della scuola voluta dal Ministro Gelmini - si legge - Con la premessa che l’istruzione e’ un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti i cittadini ed erogato in maniera uniforme su tutto il territorio, occorre sottolineare come la riorganizzazione del mondo della scuola, tesa alla razionalizzazione del servizio scolastico ed al progressivo contenimento della spesa, rischia di incidere profondamente sull’assetto organizzativo delle Istituzioni scolastiche locali”. Per effetto delle nuove politiche, prosegue Deriu, “si rischia di assistere ad una contrazione dei posti in organico e in alcuni casi alla chiusura di plessi nei quali il numero degli studenti iscritti non sia sufficiente a giustificare, in base ai nuovi parametri, il mantenimento del presidio scolastico. Nel nostro territorio, le conseguenze di queste nuove disposizioni andrebbero ad interessare in particolare le aree piu’ marginali delle zone interne e montane, dove il numero degli iscritti e’ sensibilmente diminuito nel corso degli anni, a causa del progressivo spopolamento. Il venir meno dei presidi scolastici o, nella migliore delle ipotesi, una contrazione dei corsi, comporterebbe un aggravio dei disagi per gli studenti e le famiglie residenti, aumentando in modo considerevole il costo per i trasporti a carico delle famiglie e delle amministrazioni locali e accentuando il rischio di abbandono scolastico da parte di molti studenti”. Considerando, inoltre, “il valore strategico della scuola quale punto di riferimento irrinunciabile per la vita formativa e sociale e per la conservazione delle identita’ e delle culture locali, ritengo che si debba tenere nel giusto conto la diversa condizione delle realta’ montane, valutando caso per caso con delicatezza ed attenzione. Le chiedo pertanto - conclude - di voler prendere in considerazione le specificita’ geografiche e culturali del territorio e di voler adottare un provvedimento di deroga ai parametri imposti dal decreto Gelmini. Cio’ al fine di evitare la chiusura dei corsi nelle scuole superiori dei paesi montani della Provincia e per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica, mantenendo in tal modo la centralita’ della scuola quale sede privilegiata di formazione della persona e momento fondamentale di crescita umana, civile e culturale delle nuove generazioni”. (AGI) Com-Cog/Mao

MANOVRA:STUFARA (PRC), UMBRIA ASSUMA INIZIATIVA POLITICA

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - Perugia, 30 giu. - ‘Il Consiglio regionale dell’Umbria deve assumere una iniziativa politica contro la manovra economica del governo’. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Damiano Stufara (Prc) in una mozione da sottoporre al voto dell’Aula per impegnare la Giunta ad assumere iniziative in quattro direzioni precise: ‘rappresentare dettagliatamente all’esecutivo nazionale gli effetti negativi che produrra’ sui cittadini umbri nei settori colpiti dai tagli; promuovere una campagna informativa verso l’opinione pubblica; chiedere il ritiro del documento e, in alternativa, far valere innanzi alla Corte Costituzionale le prerogative che la Carta fondamentale del Paese assegna alle Regioni’. In premessa al testo del documento ‘Contrarieta’ della Regione Umbria alla recente manovra economica’, stilato da Stufara, si sostiene che la manovra ‘avra’ effetti drastici su viabilita’, trasporto pubblico locale, welfare e servizi sociali, edilizia residenziale ed opere pubbliche, incentivi alle imprese e mercato del lavoro, agricoltura ed ambiente’. Entrando piu’ nello specifico fra le altre cose si afferma che, a causa dei tagli annunciati ai trasferimenti alle Regioni nel 2011 l’Umbria, per effetto di una riduzione di 120 milioni di euro quest’anno e di 117 nel prossimo ‘avra’ un bilancio composto esclusivamente da due voci di spesa, la sanita’ e i costi fissi di funzionamento’. ‘Questo comporta - aggiunge Stufara - che l’Umbria come le altre Regioni, non potra’ far fronte alle reiterate richieste di intervento istituzionale per limitare i disagi causati dalla chiusura di aziende, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro; non potra’ svolgere un ruolo attivo nella difesa del tessuto economico sociale; avra’ un sistema di trasporti pubblici penalizzato nel settore ferroviario; avra’ problemi sul settore dell’edilizia residenziale pubblica’. Nella mozione Stufara fa riferimento anche alla riduzione delle risorse per le politiche sociali a danno delle fasce piu’ deboli e piu’ vulnerabili, ed alla ‘perdurante incertezza sulle sorti dei Programmi attuativi Fas con il timore che vengano tagliate risorse che in sette anni assommano a 236 milioni’.(AGI) Cli/Pg/Bru

AEROPORTO: DI DALMAZIO E MORRA, PRONTI 3,5 MLN PER MARKETING

Wednesday, June 30th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 30 giu. - Un piano marketing per il rilancio definitivo dell’aeroporto d’Abruzzo. E’ la prima mossa annunciata dagli assessori Mauro Di Dalmazio (Turismo) e Giandonato Morra (Trasporti) all’indomani della decisione dell’assemblea della Saga che ha deliberato l’operazione di ricapitalizzazione di oltre 3 milioni di euro. Il nuovo piano marketing dell’aeroporto trovera’ il suo apporto finanziario nei 3,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Abruzzo. “E’ un’operazione di grande importanza - dicono gli assessori Di Dalmazio e Morra - perche’ in questo modo mettiamo nelle condizioni la Saga di aprire un nuovo capitolo che guarda allo sviluppo dello scalo aeroportuale pescarese. Ora si tratta di mettere nero su bianco un piano industriale in grado di dare un futuro certo alla struttura per segnarne il definitivo rilancio”. La nuova assegnazione di risorse destinate al Piano marketing “rappresenta - sottolineano i due assessori - un sforzo significativo della Regione in un momento finanziariamente delicato”. I 3,5 milioni di euro destinati alla Saga sono il frutto dell’impegno di tre direzioni regionali: Trasporti, Attivita’ produttive e Turismo. “In questo senso - hanno concluso Di Dalmazio e Morra - vogliamo ringraziare il collega Alfredo Castiglione (titolare della delega alle Attivita’ produttive, ndr) per aver destinato parte delle risorse della propria direzione al Piano marketing dell’aeroporto, intuendo quanto sia importante per lo sviluppo dell’economia abruzzese un aeroporto forte e con un mercato consolidato”. (AGI) Com/Ett