(AGI) - Milano, 28 dic. - Cresce il numero di milanesi che apprezzano la qualita’ della vita nel capoluogo lombardo. Lo sostiene un sondaggio, commissionato dalla Camera di commercio, su un campione di 400 operatori economici, secondo cui a tre milanesi su quattro piace vivere a Milano. Un dato in crescita rispetto a 6 anni fa (76,8%, rispetto al 64% del 2005), mentre diminuiscono le persone che vorrebbero, se potessero, trasferirsi in un altra citta’ italiana o all’estero (8,5%, rispetto al 17,9% del 2005). Emerge da un sondaggio della Camera di commercio di Milano, attraverso l’azienda speciale Digicamere.
Nel dettaglio, per il 49% degli intervistati, Milano e’ una citta’ con vocazione europea (rispetto al 38% del 2005), per il 32% e’ invece una citta’ internazionale, per il 12% e’ una citta’ italiana, mentre solo per il 6% e’ un citta’ provinciale (era l’8,4% nel 2005).
Ma quali sono le altre immagini che caratterizzano maggiormente il capoluogo lombardo? Milano e’ percepita soprattutto come una citta’ dinamica (per il 23%, 16 punti percentuali in piu’ rispetto al 2005), il cuore economico dell’Italia (9%), multietnica (5,5%), bella (5,3%), ma anche sempre piu’ caotica (12,3% rispetto al 7,1% del 2005), affollata (7,5%) e costosa (6%).
E, nel futuro, come sara’? Prevalgono gli ottimisti: il 51,2% degli intervistati vede una Milano migliore (per il 25,5% sara’ una citta’ piu’ vivibile, per il 15,8% piu’ multietnica, per il 7% una citta’ di dimensioni metropolitane), rispetto a un 34,5% che vede un futuro piu’ grigio (per il 25% sara’ una citta’ meno vivibile, per il 4% una citta’ che si svuota).
Per i milanesi, gli interventi piu’ urgenti riguardano il lavoro (22,8%, la cui importanza e’ quasi raddoppiata rispetto al 2005), i trasporti (22%, era il 13% nel 2005), e la sicurezza (14,2%, con un valore triplo rispetto al 2005).
D’altra parte, la qualita’ della vita e il benessere di Milano sono sempre piu’ percepiti come fattori legati alla politica. Per un milanese su tre (erano meno di 1 su 4 nel 2005) sono infatti i soggetti politici gli attori che svolgono il ruolo principale sulla qualita’ della vita (classe politica: 25%; istituzioni locali: 11%), superando per importanza gli attori economici (31%; imprese: 16,3%, lavoratori: 14%) e quelli sociali (29,5%; famiglie:18%; singoli cittadini: 11%).
Infine, in cima alla classifica dei ‘riti’ piu’ diffusi tra i milanesi vi e’ innanzitutto lo shopping (29,4%), poi l’aperitivo serale (14,5%), la palestra (12%) e il cinema o il teatro (11,4%). Ma per vivere tranquilli a Milano quanto occorrerebbe? Poco piu’ di 3.000 euro per famiglia: un sogno per piu’ di 1 famiglia milanese su 2 (circa il 40%).
“Milano - ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - in questi anni ha fatto molto, e’ cambiata, si e’ ammodernata, ha affrontato e spesso superato difficolta’, ma senza trascurare mai la sua anima che rimane cio’ che caratterizza Milano in Italia e in Europa. Certo, occorre fare ancora di piu’, a partire dal ruolo delle istituzioni locali, che devono diventare con sempre maggiore forza una risorsa da giocare nella competizione internazionale”. (AGI) Com/Car